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Cure estetiche per i malati oncologici: contributo dalla Regione

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Gazzetta di Mantova  16 Maggio 2015

Cure estetiche per i malati oncologici: contributo dalla Regione

Iom, le pazienti trattate con chemioterapia riceveranno 150 euro per l’acquisto della parrucca. Il laboratorio attivato dall’associazione ha raddoppiato l’utenza nel 2014

l Laboratorio estetico di IOM Onlus (Istituto Oncologico Mantovano) ottiene un riconoscimento ufficiale da Regione Lombardia, che permetterà di ottenere un contributo per le cure estetiche alle pazienti oncologiche. Con Decreto del Direttore Generale DG Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari Opportunità (27 marzo 2015) è stato infatti approvato l’Elenco degli Enti del Terzo settore che operano nell’ambito della promozione e dello sviluppo sul territorio con azioni per migliorare la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia oncologica chemioterapica e delle loro famiglie.

In questo elenco è stato iscritto anche l’Istituto Oncologico Mantovano, con riferimento al Laboratorio Estetico, attivato nel giugno 2012 nella sede dell’associazione. Il riconoscimento si tradurrà nell’erogazione di un contributo di 150 euro alle donne assistite con problemi di alopecia per l’acquisto della parrucca. "La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo" è il nome del progetto ideato da IOM onlus in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera, uno spazio attrezzato con un vasto campionario di parrucche, copricapo, cappelli, trucchi. L’attività è stata affidata a estetiste (Raffaella Gazzoni Daniela Bottoni) e parrucchiere volontarie in possesso di titoli di alta qualificazione ottenuti frequentando il corso di ‘Beauty Recovery Specialist’ nel Campus Biomedico di Roma e il corso per ‘Tecnico Estetista (Università di Ferrara – Dipartimento di Scienze Farmaceutiche e di Cosmetologia).  Il servizio è  coordinato dalla psicologa Paola Aleotti.

Negli anni 2012, 2013 l'attività consisteva nel consigliare parrucche, copricapi,  make up. Nella fase iniziale il servizio ha trovato qualche difficoltà ad essere utilizzato. Nonostante la promozione ad opera di volontari e personale sanitario, una sorta di ‘pudore’ o ‘timidezza’ sembrava trattenere le pazienti.

In questa prima fase di apertura 40 persone si sono rivolte al servizio, non sempre conosciuto fra i cittadini. Per tutte queste ragioni nel 2013 è stato organizzato un incontro con il personale dell'Oncologia e delle Cure Palliative per mettere a punto metodologie e strategie condivise. Con il personale dell'Oncologia (infermieri, OSS, medici, psicologa) è stato concordato un accesso fisso settimanale delle estetiste in day hospital nonché consulenze settimanali individuali in Laboratorio.