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I volontari dello Iom: dalla parte dei malati

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Dalla Gazzetta di Mantova del 3 febbraio 2019

IL BILANCIO DI UN ANNO

I volontari dello Iom:dalla parte dei malati

Il presidente Anserini: «Li ascoltiamo e li aiutiamo tutti»

Donate al Poma apparecchiature per la cura dei tumori

 

Donazioni di strumenti, attrezzature e prestazioni professionali per circa 270 mila euro. In termini economici è la cifra con cui si quantifica il sostegno all’ospedale Carlo Poma da parte dell’Istituto oncologico mantovano durante il 2018. L’associazione guidata dal presidente Attilio Anserini traccia un bilancio delleprincipali attività e donazionidello scorso anno, cogliendo l’occasione, al di là dei conti,per ricordare l’importanza di questo tipo di volontariato a contatto con malattie che fanno paura soltanto ad essere pronunciate.Lo Iom ogni giorno entra in punta dei piedi nella vita di pazienti e famiglie per alleggerire quelli che inevitabilmente diventano i momenti più difficili, tra le pareti del reparto di oncologia e di cure palliative, senza essere invadenti ma diventando una presenza costante, un volto amico,una mano cui aggrapparsi.Non solo. La onlus impegna volontà e risorse per finanziare l’acquisto di strumentazioni di ultima generazione che possano contribuire alle terapie, offrire una formazione per il personale sanitario e molto altro. Ogni attività viene portata avanti in collaborazione con gli operatori sanitari delle strutture di oncologia medica ed ematologia,di cure palliative e unità operativa di chirurgia senologia e riabilitativa.Durante l’anno scorso sono stati donati 267.978 euro.I soci al 31 dicembre erano 109, mentre i volontari 75 di cui 12 nuovi arrivati in seguito all’ultimo corso di formazione.Lo Iom presta attività nella struttura complessa di oncologia medica ed ematologia,cure palliative, le strutture correlate con la patologia oncologica quali la pneumologia,il centro mammografico,la radioterapia, la chirurgia senologica, l’allergologia, la gastroenterologia.Ecco le donazioni principali: vascular project, poltrona per prelievi (oncologia), sistema Ebus per pneumologia con una spesa di 111.000 euro,ecografo attrezzato per ilcentro mammografico dal valore di 78.690 euro. Ci sono poi stati interventi di sostegno alla struttura complessa di cure palliative per hospice e ospedalizzazione domiciliare(convegni divulgativi, aggiornamento professionale e formazione personale sanitario,ausili vari e abbellimento hospice), oltre al finanziamento di prestazioni professionali messe a disposizione per cure palliative, ematologia,allergologia.Il presidente ricorda qual è l’anima dello Iom: i volontari.«Loro sono fondamentali – dice– e si occupano principalmente di accoglienza perché entrare per la prima volta in un reparto di oncologia e di cure palliative non è come entrare in altri reparti. La prima cosa da fare è ascoltare le persone e accompagnarle negli ambulatori. Noi siamo presenti nei vari momenti della giornata anche con piccoli gesti ed è importante perché ci permette di avere un contatto,dare un po’ di sollievo. Per chi è degente la giornata è molto lunga, soprattutto in oncologia, e i volontari hanno il compito di parlare, ascoltare,intrattenere».