Articoli

3 Settembre 2014 Evento n. 7 Festivaletteratura

 

Mantova 3 settembre, ore 17.15

Palazzo di San Sebastiano - Largo XXIV Maggio,12 Mantova
Evento n. 7 Festivaletteratura
UNA MORTE UMANA MARIE DE HENNEZEL con FRANCESCO ABATE e LUCIANO ORSI
“L’invito a una maggiore umanità intorno alla morte e ai morenti non è certo superfluo nel mondo in cui viviamo oggi. È divenuto anzi un elemento di grande importanza. La questione della morte, che ci si pensi o no, è al centro della nostra vita: la definisce nella sua interezza e le dà il suo giusto prezzo. Inoltre la visione che una società ha della morte, il modo in cui essa tratta coloro che stanno per morire, è di per sé un indice del suo grado di umanità”. Marie De Hennezel, psicologa, psicoterapeuta e autrice di Morire a occhi aperti, si confronta con lo scrittore Francesco Abate e con Luciano Orsi, responsabile dei servizi di cure palliative, su come sia possibile oggi ridare umanità alla morte, partendo dalle esperienze di accompagnamento ai morenti e di cure palliative.

Biglietti disponibili al seguente link :
http://www.festivaletteratura.it/biglietteria.php


 

Assemblea Ordinaria 2014

Assemblea Ordinaria del 17 Aprile 2014

 

Per opportuna conoscenza si comunica di seguito la composizione degli Organi Statutari dell’Istituto Oncologico Mantovano (IOM-Onlus), che dureranno in carica per il triennio 2014-2016, come deliberato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci tenutasi il 17 aprile 2014.


CONSIGLIO DIRETTIVO:

* Rag. ANSERINI Attilio : Presidente e referente area comunicazione
* Geom. SPAGNA Adelelmo : Vicepresidente e referente relazioni esterne
* Dott. ALFANO  Giorgio : Consigliere referente area giuridico-legale e area segreteria
* Opt. DE VINCENZI Luca : Consigliere referente area economico-amministrativa
* Rag. DUGARIA Ione :     Consigliere referente area coordinamento volontari  

COLLEGIO DEI REVISORI  e COLLEGIO PROBIVIRI

* Dr. VIRGILI Paolo : Presidente
* Sig. GORNI Enzo :   Componente
* Rag. GUERESI Manuele : Componente

COMITATO ETICO SCIENTIFICO

* Dr. CANTORE Maurizio : Direttore S.C. Oncologia Medica ed Ematologia - Componente
* Dr. ORSI Luciano :  Direttore S.C. Cure Palliative - Componente
* Dr. RONDELLI Rinaldo : Medico di Famiglia - Componente

Lotta ai tumori dallo lom fondi per nuove ricerche

 

IOM sostiene la formazione degli operatori del Carlo Poma. Un contributo di 33.600 euro, volto a migliorare le competenze specialistiche dei professionisti e offrire prestazioni di livello sempre più elevato ai pazienti. Nell'ambito del protocollo d'intesa a favore della struttura di Cure Palliative, l'Istituto Oncologico Mantovano (in foto il presidente Anserini) finanzierà un percorso formativo destinato a sette operatori: si tratta del corso 'Hospice di fine vita', che si terra a Varenna, alla scuola italiana di Medicina e Cure PaIllative tra marzo e ottobre. Un altro intervento formativo riguarderà invece la struttura di Oncologia Medica ed Ematologia: Il medico Elena Panizza, che fa parte dell'équipe di consulenza genetica oncologica, parteciperà a un master di II livello.

 

 

Nuove cure contro i tumori Al Poma il paziente-fantoccio

Gazzetta di Mantova - 22 Febbraio 2014

 

Si chiama fantoccio dosimetrico ed è un finto paziente. Una cavia, in sostanza, che il giorno prima della seduta di radioterapia sui malati oncologici viene irradiata per una verifica sulla modulazione dell’intensità e sul punto esatto da colpire.

La simulazione preventiva consentirà al paziente di ricevere la giusta dose di radiazioni e di concentrarle solo sulla parte del corpo ammalata, senza intaccare i tessuti sani e gli organi vicini alla massa tumorale.

L’apparecchiatura di ultima generazione e in dotazione a pochissimi ospedali, usata per trattamenti di radioterapia più mirati ed efficaci, è stata donata dallo Iom (Istituto Oncologico Mantovano) presieduto da Attilio Anserini al reparto di Radioterapia del Carlo Poma diretto dal primario Adriano Di Marco.

Lo strumento, utilizzato in collaborazione con la struttura di Fisica Sanitaria diretta da Giampietro Barai, permette di eseguire trattamenti rotazionali ad arco con intensità della radiazione modulata su tutto il volume.

La nuova tecnica ottimizza gli stessi risultati della vecchia metodica in tempi più brevi e addirittura con dose impartita minore sugli organi a rischio. In passato la dose veniva calcolata dal computer, oggi viene anche verificata utilizzando il fantoccio dosimetrico.

La sorgente di radiazione ruota attorno al paziente e i parametri del trattamento ad arco sono definiti istante per istante attraverso un numero consistente di dati informatici di controllo.

La moltiplicazione d'informazioni in ingresso e in uscita richiede un'accuratezza maggiore, un'assicurazione di qualità specifica e specifici test. Il fantoccio dosimetrico donato dallo Iom, del valore di circa 57mila euro, è lo strumento più efficace attualmente disponibile a livello internazionale per definire gli esatti parametri di trattamento.

 

Cinema del coraggio per sconfiggere il dolore

Gazzetta di Mantova 9 Febbraio 2014

 

L’attesa della morte non è un tempo da sprecare, può essere ricco di sentimenti, di ricordi profondi per chi resta. «Ma se la morte viene rimossa, è come un treno che ci travolge, ancora più difficile da accettare. Serve un lavoro culturale, altrimenti la malattia diventa intollerabile e la morte ingestibile» dice Luciano Orsi, responsabile del servizi di cure palliative dell’ospedale Poma, che assiste nell’hospice o a domicilio. Con i farmaci, lo psicologo e l’aiuto dei volontari. E dalla rete “cure palliative” del Poma arriva la proposta di una rassegna di film. «L’arte cinematografica - spiega Orsi - sa riflettere sul tempo ultimo della vita, senza negare ironia e divertimento come succede anche da noi, dove ci sono il dolore, anche straziante, ma non l’annientamento».

I film, scelti insieme ad Alessandro Della Casa del Carbone, saranno proposti al cinema Oberdan in tre mercoledì alle 21.15 il 12 febbraio, 5 marzo e 9 aprile. Il primo, “Noi non siamo come James Bond” del 2012 è opera di Mario Balsamo e Guido Gabrielli, che realmente sono usciti da un cancro. Partono on the road per l’Italia, James Bond era il loro mito, sempre vincente, e cercano di incontrare Sean Connery.

Il secondo film, “50 e 50”, del 2011, di John Levin, è americano. Un giovane deve decidere se affrontare un cancro, con metà possibilità di salvarsi. E’ l’occasione per rivedere le priorità, affettive ed esistenziali, della sua vita. Infine, “Two weeks”, di Steve Stockman del 2006, con l’attrice Sally Fields, racconta le ultime due settimane di una donna che vuole riavere accanto a sè i figli e il compagno. Uomini che arrivano da città diverse, con mentalità differenti. «Un film bellissimo, molto realistico, l’interprete è di una bravura mostruosa» osserva il dottor Orsi. «Del resto sono passati i tempi di Voglia di tenerezza, per piangere tutto il film. Dalla stanza del figlio a Mare dentro, Lo scafandro e la farfalla, il giapponese Departure, fino a Million Dollar Baby il tema della morte e della malattia grave entra in film di successo. Anche nell’ultimo I segreti di Osage County, c’è Meryl Streep, la madre con il cancro».

La rassegna è stata presentata da Orsi e Della Casa con la caposala dell’hospice Rossana Sogli, la responsabile infermieristica della rete cure palliative Rosy Cabarcas, Barbara Speziali, coordinatrice infermieristica per l’assistenza domiciliare. Per i volontari: Attilio Anserini, Iom, e Bianca Beltrame, associazione Maria Bianchi. (maf)

Informazioni aggiuntive