Nuove cure contro i tumori Al Poma il paziente-fantoccio

Gazzetta di Mantova - 22 Febbraio 2014

 

Si chiama fantoccio dosimetrico ed è un finto paziente. Una cavia, in sostanza, che il giorno prima della seduta di radioterapia sui malati oncologici viene irradiata per una verifica sulla modulazione dell’intensità e sul punto esatto da colpire.

La simulazione preventiva consentirà al paziente di ricevere la giusta dose di radiazioni e di concentrarle solo sulla parte del corpo ammalata, senza intaccare i tessuti sani e gli organi vicini alla massa tumorale.

L’apparecchiatura di ultima generazione e in dotazione a pochissimi ospedali, usata per trattamenti di radioterapia più mirati ed efficaci, è stata donata dallo Iom (Istituto Oncologico Mantovano) presieduto da Attilio Anserini al reparto di Radioterapia del Carlo Poma diretto dal primario Adriano Di Marco.

Lo strumento, utilizzato in collaborazione con la struttura di Fisica Sanitaria diretta da Giampietro Barai, permette di eseguire trattamenti rotazionali ad arco con intensità della radiazione modulata su tutto il volume.

La nuova tecnica ottimizza gli stessi risultati della vecchia metodica in tempi più brevi e addirittura con dose impartita minore sugli organi a rischio. In passato la dose veniva calcolata dal computer, oggi viene anche verificata utilizzando il fantoccio dosimetrico.

La sorgente di radiazione ruota attorno al paziente e i parametri del trattamento ad arco sono definiti istante per istante attraverso un numero consistente di dati informatici di controllo.

La moltiplicazione d'informazioni in ingresso e in uscita richiede un'accuratezza maggiore, un'assicurazione di qualità specifica e specifici test. Il fantoccio dosimetrico donato dallo Iom, del valore di circa 57mila euro, è lo strumento più efficace attualmente disponibile a livello internazionale per definire gli esatti parametri di trattamento.

 

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