Cure Palliative pediatriche

Cure Palliative pediatriche:

esperti a confronto sui temi della comunicazione

e della relazione

La realtà quotidiana conferma che anche i bambini soffrono di malattie inguaribili e che, indipendentemente dall’età, essi possono sperimentare tutte le problematiche cliniche, psicologiche, etiche e spirituali che la malattia inguaribile e la morte comportano. Le Cure Palliative rappresentano anche in ambito pediatrico la risposta più adeguata, poiché mirano ad offrire cure competenti e globali dirette ai bisogni del bambino e della sua famiglia.

Il Dipartimento Interaziendale Cure Palliative di Mantova assiste i pazienti pediatrici in fase terminale, sia a domicilio che in Hospice.

I professionisti del settore si confronteranno il 7 febbraio all’Hotel Cristallo (a partire dalle 8.30) di Mantova per affrontare l’argomento, che coinvolge anche il territorio locale, già attivo su questo fronte. In programma il workshop L’esperienza comunicativa e relazionale con il bambino terminale e la sua famiglia, realizzato con il sostegno di Iom (Istituto Oncologico Mantovano). L’evento formativo è rivolto a medici, pediatri, psicologi, infermieri, fisioterapisti e assistenti sanitari. Relatori Luca Manfredini, responsabile Assistenza domiciliare, cure palliative pediatriche e terapia del dolore pediatrico del Dipartimento di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Istituto Gaslini di Genova e Paolo Ernesto Villani, direttore del Dipartimento Materno Infantile e della struttura complessa di Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.

 

L’OMS definisce le Cure Palliative Pediatriche come l’attiva presa in carico globale del corpo, della mente e dello spirito del bambino e che comprende il supporto attivo alla famiglia (1993). Il bambino senza possibilità di guarigione è un malato elettivo per le cure palliative: l’adeguato controllo dei sintomi, il ritorno a casa e il reinserimento nella sua famiglia o, quando non è possibile, l’assistenza in hospice, rappresentano un traguardo particolarmente positivo. Nell’ambito delle Cure Palliative i bisogni della popolazione pediatrica risultano spesso dissimili da quelli della popolazione adulta e anziana. Infatti, la malattia nei bambini e negli adolescenti si presenta più che mai difficile da gestire e accettare per tutti i soggetti coinvolti (malati, familiari, curanti).

 

A tutt’oggi le Cure Palliative in ambito pediatrico costituiscono un problema clinico, assistenziale e relazionale a cui mancano adeguate risposte organizzative nel sistema sanitario. Tuttavia, esse sono le uniche adatte sia per specificità che per globalità di approccio. L’iniziativa formativa ha i seguenti obiettivi: migliorare la qualità globale del processo di cura e di assistenza integrando le conoscenze e le modalità operative in ambito sanitario con l’approccio psicologico e garantendo la presa in carico completa delle problematiche incontrate dal paziente pediatrico e dalla famiglia; sviluppare e consolidare nell’équipe le abilità per affrontare le criticità emerse nella relazione con il paziente pediatrico e con i familiari; consolidare i rapporti con il territorio e con il Dipartimento Materno Infantile per favorire lo sviluppo della rete di cure palliative. E’ indispensabile favorire la condivisione nell’équipe delle strategie comunicative e di gestione delle emozioni, e stimolare l’integrazione tra i vari professionisti (pediatri e palliativisti) oltre tra i nodi della rete.

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