Cure oncologiche, caschi refrigeranti contro la caduta dei capelli Grazie allo Iom il Poma è il primo ospedale lombardo a utilizzare un'apparecchiatura all'avanguardia contro gli effetti collaterali della chemioterapia

Dalla Gazzetta di Mantova del 15 settembre 2016

Un sistema di raffreddamento che permette di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia sul cuoio capelluto. La donazione arriva ancora una volta da IOM–Istituto Oncologico Mantovano, nel contesto del piano di intervento di sostegno, da anni attuato in favore delle strutture dell’Asst di Mantova di cui è onlus di riferimento.

Grazie all’acquisizione di un’apparecchiatura di ultima generazione, a favore della struttura complessa di Oncologia diretta dal dottor Maurizio Cantore, il Poma si pone così all’avanguardia, in quanto primo ospedale in grado di fornire questa prestazione nell’ambito della Regione Lombardia. L’alopecia, ovvero la caduta dei capelli, anche se temporanea è uno degli effetti collaterali più evidenti della chemioterapia.

Può essere per alcuni pazienti, prevalentemente donne, l’effetto collaterale più importante, in quanto la percezione della propria immagine corporea viene fortemente alterata, con un impatto negativo sulla qualità della vita. Tale evento può indurre alcune persone a rifiutare un trattamento adeguato alla propria situazione clinica per non incorrere in effetti collaterali non desiderati.

Da tempo si è evidenziato che il refrigeramento del cuoio capelluto può prevenire o ridurre tale problema, riportando percentuali di successo elevate. La riduzione della temperatura porta alla vasocostrizione e ciò rende minima la quantità di sostanza medicinale rilasciata nei follicoli piliferi. Vi è inoltre una riduzione a livello metabolico che riduce l’assorbimento delle sostanze da parte del follicolo. L’apparecchio donato da Iom, fortemente suggerito dallo staff sanitario della struttura e in particolare dalla dottoressa Giovanna Cavazzini, è entrato in funzione in questi giorni.

Utilizza una unità refrigerante a cui sono collegati due caschi in silicone (ciò permette di utilizzarlo contemporaneamente su due pazienti); al suo interno scorre un liquido che mantiene la temperatura costante a -4C. Le cuffie refrigeranti vengono applicate secondo una tempistica individuata dall’azienda produttrice in relazione al tipo di trattamento chemioterapico. Esistono diverse misure di casco (da XS a XL) al fine di dare la copertura più adeguata ad ogni persona. Iom ritiene possibile che l’offerta di un sistema di controllo di uno degli effetti collaterali più temuti, dalle donne in particolare, possa migliorare la qualità di vita della persona e aumentare l’aderenza ai trattamenti proposti.

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