IL TEMPO DELLA CURA E LA CURA DEL TEMPO

 

“Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano,ma nell’intensità con cui vengono vissute, per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili”

(Fernando Pessoa)


C’è un unico luogo nella vita dove guardare, quel luogo è il tempo poiché il tempo è dimensione fondante l’esistenza umana, ad esso si collega la progettualità, l’attesa, ma anche la memoria e il ricordo.Se il rapporto con il tempo rap presenta un filo fondamentale nella trama di un sistema sociale e culturale e il significato attribuito ad esso è connesso al concetto di persona e agli eventi che la riguardano, qual è la concezione del tempo a cui vogliamo prestare ascolto?Quella lineare, evento cronologico meramente quantitativo e finalistico, dove tutto scorre, trascorre,fugge e si conclude per sempre? Oppure pensiamo al tempo come scadenza umana, come spazio e luogo di incontro, come qualcosa che torna, ritorna, che restituisce e dona. A seconda dell’opzione che ciascuno di noi compie cambia la prospettiva con cui guardare gli eventi e anche le esperienze si collocano in senso diverso. In realtà il tempo è “l’opportunità” che ci è data per realizzare le nostre potenzialità; meglio se riuscissimo ad allearci con il nostro tempo, se riuscissimo ad “abitarlo” per impedire che scorrendo troppo velocemente, ci privi della irripetibile occasione di cogliere e rendere visibili le ragioni del nostro procedere. Abitare il tempo allora è ospitare l’altro dentro di sé, imparare la difficile, ma preziosa arte di aspettare e rispettare i tempi dell’altro, anche il suo lento procedere. Il tempo è dimensione fondante l’esistenza umana perché ad esso si collega la progettualità, l’attesa ma anche la memoria e il ricordo. Il tempo in Cure Palliative scandisce percezioni e vissuti differenti con ritmi spesso lontani dalla realtà esterna. Il tempo in Cure Palliative è un valore, dotato di significato relazionale, è luogo e spazio di incontro, è bisogno di senso Il tempo in Cure Palliative interroga la vita; ed è proprio questo faccia a faccia che suscita riflessioni profonde, desiderio di autenticità,riscoperta di valori profondi, di ciò che è importante e ciò che non lo è. Solo attraverso questa consapevolezza il tempo diventa valore e dono in grado di rivelare l’intima essenza delle cose.Il convegno nasce dall’idea che l’intreccio di incontri con altre discipline incrementi e crei conoscenza e cultura e che,viceversa, arroccarsi nelle proprie idee e nei propri fortini teorici svilisca la pratica clinica. Su questo sfondo si collocano i diversi contributi che spaziano dalla clinica alla riflessione filosofica, dalla prospettiva psicologica ed etica al confronto con l’arte e la letteratura.


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