Istituto Oncologico Mantovano Corso per volontari Iom

Corso per volontari IOM: domande entro il 30 aprile 2018

 

L’Istituto Oncologico Mantovano(Iom Onlus) ha programmato per il prossimo autunno un corso di formazione base rivolto a nuovi volontari(età minima diciotto anni), da inserire nei servizi di accoglienza, accompagnamento e ascolto dei pazienti e loro famigliari del day hospital e del reparto di degenza della struttura complessa di Oncologia e della struttura complessa di Cure Palliative dell’ ospedale cittadino di Mantova.Il percorso formativo permetterà di potenziare l’organico dei volontari per fronteggiare le sempre maggiori necessità imposte dalle particolari patologie in ambito ospedaliero.Il corso formativo, in linea di massima, si articolerà su dodici incontri che si terranno nelle giornate di martedì e giovedì dalle 18 alle 20, secondo il programma che verrà successivamente comunicato sul sito www.iomn.it (sezione notizie).L’ammissione al corso sarà subordinata all’esito di un colloquio individuale, finalizzato a verificare motivazioni,attitudini e aspettative, nonché disponibilità temporale dell’aspirante volontario che dovrà proporsi con continuità nel servizio assegnato.Al termine seguirà un tirocinio di almeno venti ore di servizio nei reparti, con l’affiancamento di un volontario esperto, per la verifica delle reali attitudini dell’aspirante. Chi avrà concluso positivamente il corso e il tirocinio riceverà un attestato comprovante il training di formazione, cui seguirà l’immissione in servizio. Le domande vanno presentate entro il 30 aprile utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito Iom (www.iomn.it, sezione ‘Modulistica’) da inviare compilato via fax al numero 0376-223502. Il modulo può anche essere ritirato nella sede dello Iom, nella palazzina 25 A dell’ospedale Carlo Poma, con orario d’apertura dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30.L’Istituto Oncologico Mantovano,presieduto da Attilio Anserini, è sorto oltre vent’anni fa con la finalità di essere a fianco dei pazienti oncologici per migliorare la loro qualità di vita, sia attraverso l’accoglienza nei luoghi di cura, sia attraverso l’accompagnamento relazionale e l’ascolto durante i percorsi terapeutici, avvalendosi di volontari e di medici incaricati con borse di studio.

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