Lo Iom a caccia di volontari Iscrizioni entro fine luglio

dalla gazzetta di Mantova del 6 giugno 2018

 

Prorogato il termine per le domande.

Il corso di formazione partirà il 18 settembre e prevede un tirocinio per Oncologia e Cure Palliative

È stato prorogato al 31 luglio il termine di iscrizione per il corso volontari organizzato dall’Istituto Oncologico Mantovano(Iom Onlus) che partirà il 18 settembre.Si tratta di una formazione base per nuove leve (età minima 18 anni) da inserire nei servizi di accoglienza, accompagnamento e ascolto dei pazienti e loro famigliari del day hospital e del reparto di degenza della struttura complessa di Oncologia e della struttura Cure Palliative.Il corso formativo,in linea di massima,si articolerà su dodici incontri che si terranno nelle giornatedi martedì e giovedì dalle 18 alle 20, secondo il programma che sarà pubblicato sul sito www.iomn.it (sezione‘Notizie’).L’ammissione al corso è subordinata all’esito di un colloquio individuale, finalizzato a verificare motivazioni, attitudini,aspettative e disponibilità temporale dell’aspirante volontario che dovrà proporsi con continuità nel servizio assegnato.Al termine seguirà un tirocinio di almeno venti ore di servizio nei reparti, con l’affiancamento di un volontario esperto per la verifica delle reali attitudini dell’aspirante.Chi avrà concluso positivamente il corso e il tirocinio riceverà un attestato comprovante il training di formazione,cui seguirà l’immissione in servizio. Le domande vannopresentate utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito Iom (www.iomn.it, sezione‘Modulistica’) da inviare compilato via fax al numero 0376-223502. Il modulo può anche essere ritirato nella sede dell’istituto oncologico mantovano(palazzina 25 A, all’ospedale Carlo Poma,orario d’apertura dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30).Lo Iom di Mantova presieduto da AttilioAnserini è sorto oltre vent’annifa con la finalità di essere a fianco dei pazienti oncologici per migliorare la loro qualità di vita, sia attraverso l’accoglienza nei luoghi di cura, sia attraverso l’accompagnamento relazionale e l’ascolto durante i percorsi terapeutici, avvalendosi di volontari appositamente formati, nonché di medici incaricati, con borse di studio, da affiancare all’organico ospedaliero nella ricerca e cura.

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