Al Poma è arrivato l’ecografo di precisione contro i tumori al seno

Dalla Gazzetta di Mantova del 27 luglio 2018

Al Poma è arrivato l’ecografo di precisione contro i tumori al seno

Lo strumento ad alta definizione abbatte gli errori di lettura

In aumento i nuovi casi, ma più donne fanno lo screening

Da sinistra Anserini, Carra, Spagna, Gerola e Barai mostrano il nuovo ecografo

 

Ennesima donazione dell’Istituto oncologico mantovano all’ospedale Carlo Poma. Per completare la strumentazionedel centro mammografico ed elevarne tecnologicamente la già notevole capacità diagnostica è arrivata una piattaforma ecografica di nuova generazione del valore di 80 mila euro .Ufficialmente consegnatadal presidente dello Iom, AttilioAnserini e dal vice AdelelmoSpagna nei giorni scorsi,è già in funzione in sostituzionedi un modello usurato e superato.«Continua la decennale collaborazione con lo Iom – ha fatto gli onori di casa Anna Gerola, direttore amministrativodell’Asst – cheringraziamo per questa iniziativa importantissima. Il nuovo ecografo consentirà al centro mammografico di confermarsi come un reparto all’avanguardia nella cura delle malattie oncologiche».Oggi ha in dotazione 3 mammografie 2 ecografi di alta gamma. Ma quali sono le caratteristiche tecniche della nuova apparecchiatura? «La mammella è un organo difficile da esaminare – osserva Giampietro Barai, direttore della struttura complessa di fisica sanitaria – con questo strumento ad alta definizione l’immagine è più nitida». Ed abbatte l’errore di lettura tra il 5 e 15% permettendo un’individuazione ancora più precoce della lesione tumorale.«L’apparecchio sarà ampiamente utilizzato – il commento di Susanna Carra, responsabile del centro mammografico del Poma, riferimento per l’intera provincia, 11 mila esami l’anno scorso – e porterà aspetti positivi sull’attività di tutto il pool di professionisti».È il team di specialisti dal radiologo al patologo, dal chirurgo al radioterapista che si prende cura del paziente oncologico.E purtroppo un primo bilancio per il 2018 vede un possibile incremento della comparsa di tumore al seno: se nel 2017 ne vennero individuati 200 nuovi casi, dopo 3mesi la cifra è già di 107. Mal’aumento, è bene sottolinearlo,è da mettere in relazione all’incremento di esami da parte di donne residenti in tutta la provincia di Mantova.«La battaglia contro il cancro non può prescindere dalla diagnosi precoce – sottolineala dottoressa Carra – perciò invito a sottoporsi agli screening programmati dai 45 ai 74 anni». Ancora molte donne invece per trascuratezza,paura o indolenza non danno seguito agli inviti spediti a casa di controllo mammografico gratuito. Un’accortezza invece che può salvare la vita.

—VINCENZO DALAI

 


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