Progetti e Attività IOM - PROGETTO ATTIVITA’ ASSISTITA CON ANIMALI (AAA) IN CURE PALLIATIVE

PROGETTO ATTIVITA’ ASSISTITA CON ANIMALI (AAA) IN CURE PALLIATIVE

Premessa

Il 3 novembre 2014 il Ministero della Salute ha pubblicato l’accordo tra Governo e Regioni sulle linee guida nazionali in merito alle attività di intervento assistito con gli animali, indicando inoltre le diverse tipologie:

  1. Terapia Assistita con Animali (TAA). Interventi con valenza terapeutica, personalizzati sul paziente e che richiedono un’apposita prescrizione medica;
  2. Educazione Assistita con Animali (EAA): attività che promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni in cui lì individuo deve mettere in campo capacità di adattamento;
  3. Attività Assistita con Animali (AAA): intervento ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso cui si promuove il miglioramento delle qualità della vita.

Il progetto che proponiamo si inserisce nella terza tipologia di intervento (AAA) in quanto sostanzialmente orientato alla promozione della qualità di vita dei malati ricoverati in hospice.

L’AAA, come integrazione alle cure palliative in Hospice, contribuisce al benessere e alla qualità della vita di malati e familiari tramite l’intervento del cane come catalizzatore di emozioni.

Tra gli effetti più immediati dell’incontro tra malati e cani, l’evocazione di ricordi positivi legati agli animali domestici è senz’altro la più frequente e intensa. Accarezzare e coccolare un animale migliora l’umore e allevia stati di ansia e angoscia, provocando sollievo dalla tristezza e dalla vera e propria sofferenza psicologica. Questa condizione favorisce il dialogo con il pet partner e, anche se questo si limita all’ascolto attivo, avere vicino una persona disponibile ad ascoltare e condividere pensieri e ricordi procura benessere. E’ importante che il pet partner abbia una competenza di base sul piano psicologico e relazionale per essere in grado di ascoltare creando una condizione di accoglienza dell’altro e di selezionare gli elementi utili da riportare allo psicologo e ad altri membri dell’èquipe.

Obiettivo del progetto:

1. Migliorare la qualità di vita dei malati ricoverati in hospice e delle loro famiglie attraverso il miglioramento dello stato d’animo (ansia e depressione) indotto dalla relazione con il pet.

2. L’intento è che il cane con la sua spontaneità e affettuosità possa essere fonte di conoscenza, stimoli sensoriali ed emozionali che permettano ai malati di spostare l’attenzione verso un’esperienza piacevole ed affettivamente arricchente.

Scelta del cane

Gli animali coinvolti negli Interventi Assistiti con Animali devono superare una valutazione che ne attesti la conformità dello stato sanitario e dei requisiti comportamentali (in particolare la socievolezza e la docilità, nonché l’attitudine a partecipare ad interventi con l’ausilio di animali). È compito del medico veterinario dell’ equipe prescrittiva progettuale (EPP), che si avvale del coadiutore dell’animale membro dell’equipe operativa (EO), attestarne l’idoneità. È compito del medico veterinario dell’EPP scegliere la specie, il singolo individuo, monitorarlo e valutarlo dal punto di vista comportamentale prima, durante e dopo il progetto. Gli animali coinvolti in attività di relazione e contatto devono essere adeguatamente socializzati all’essere umano ed aver seguito un percorso educativo idoneo alle attività richieste dal protocollo di trattamento. Oltre ai requisiti comportamentali l’animale deve aver acquisito un livello istruttivo – esperienziale adeguato al grado di complessità richiesto dal progetto. Il coadiutore, durante le sedute, assume la responsabilità dell’animale e si occupa del suo benessere e del suo stato di salute. Per la specificità del progetto abbiamo valutato opportuno coinvolgere soggetti particolarmente predisposti alla relazione spontanea con l’uomo e che non presentino modalità eccessivamente intrusive.

Il progetto prevede una fase di informazione del personale dell’hospice in merito all’AAA in modo da facilitare la relazione con conduttore e cane con i malati e le loro famiglie.

TEMPO: Si prevede una seduta alla settimana.

COSTI:    a carico dell’Istituto Oncologico Mantovano

Informazioni aggiuntive