Progetti e Attività IOM - LABORATORIO DI ESTETICA DESTINATO ALLE DONNE PROVATE DALLE CURE ONCOLOGICHE

LABORATORIO DI ESTETICA DESTINATO ALLE DONNE PROVATE DALLE CURE ONCOLOGICHE

"la vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo"

PREMESSA

I progressi  compiuti negli ultimi anni in ambito oncologico stanno consentendo non solo un sensibile miglioramento  nella cura delle malattie neoplastiche con un prolungamento delle aspettative di sopravvivenza e di intervalli liberi da malattia, ma anche un controllo più efficace delle  complicanze e degli effetti collaterali dei trattamenti.

Nelle malattie oncologiche, e in particolare, nei tumori che colpiscono le donne, la qualità della vita è  considerata un aspetto determinante che può arrivare a ricadere  anche  sull’efficacia della terapia stessa.

Dati sempre più significativi suggeriscono come la percentuale di sopravvivenza sia strettamente correlata oltre che alle terapie specifiche anche all'atteggiamento psicologico con cui la persona si pone nei confronti della patologia.

Se il tempo si dilata e il margine di guarigione diventa rilevante assume allora un ruolo centrale nella gestione e nell'assistenza quotidiana il concetto di QUALITA' DI VITA, che richiede di essere articolato in prassi operative quotidiane allo scopo di conferirgli concretezza e  spessore.

E' constatazione comune e condivisa come la condizione di malattia ponga la persona di fronte a gravi problemi  di natura fisica, ma anche di natura psicologica quali:

  • l'autopercezione,
  • l'immagine di sè,
  • l'autostima

sottoposte, durante il percorso terapeutico-assistenziale, a forti pressioni emotive.

Diventa fondamentale quindi mantenere un buon  livello di autostima perchè la persona possa ri-costruire una propria identità personale in grado di integrare il danno derivato dalla malattia in una nuova immagine di sè.

Per le donne provate dalle cure è importante trovare o ritrovare la propria immagine, non rinunciare alla propria femminilità, vivere la quotidianità senza sentirsi "diverse": queste sono le coordinate entro le quali progettare un laboratorio estetico.

Il Progetto intende da una parte, essere un’azione concreta per le donne, in questa particolare condizione di malattia oncologica, dall’altra, costituire, insieme alle altre iniziative, un ponte di apertura delle Cure Palliative verso l’esterno, che si inserisce nel più ampio obiettivo di diffusione della cultura delle Cure Palliative: da luogo chiuso di morte a luogo aperto di vita fino alla fine…

OBIETTIVI:

  • aiutare a riacquistare benessere
  • recuperare fiducia nel proprio aspetto fisico
  • valorizzare la bellezza
  • potenziare l’energia e la forza psichica

CONDIZIONI ORGANIZZATIVE:

  1. Professionisti coinvolti: si prevede il coinvolgimento di due estetiste che hanno acquisito nel loro curriculum professionale, una competenza specifica con pazienti oncologici e hanno implementato analoghe esperienze. Per il sostegno e supervisione del progetto, vengono coinvolte le due psiconcologhe  che attualmente prestano servizio presso la Unità Operativa di Cure Palliative e la Psiconcologa[1] in servizio presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica. Il suddetto personale è vincolato, come di norma, al segreto professionale e alle norme che regolano l’esercizio professionale in Azienda. Tuttavia, si ritiene opportuno segnalare che per quanto riguarda il vincolo  delle estetiste, questo è direttamente legato all’Istituto Oncologico Mantovano[2], mentre  le psiconcologhe delle Cure Palliative svolgeranno il loro lavoro all’interno del rapporto lavorativo attualmente in essere con l’Azienda.
  2. Locali: E’ previsto l’utilizzo di una stanza presso la sede dello IOM in quanto il locale è di diretto e facile accesso dall’esterno  e si trova in un luogo “neutro” rispetto alle Unità Oeprative di Cure Palliative e Oncologia;  la frequenza di utilizzo (2/3 ore settimanali), non interferisce  con l’attività dell’Istituto Oncologico Mantovano in quanto si tratta di una stanza indipendente, c) i miglioramenti estetici pensati[3] per ospitare tale laboratorio (due tromp  l’oeil ), non inficiano il suo utilizzo che, anzi ne ha un beneficio estetico; d) i materiali di make up e acconciatura lasciati in loco, non costituiscono ingombro e non influiscono sulla agibilità del locale, che diventerebbe più accogliente per gli abituali destinatari e forse più frequentato; e) la cosa più  importante, verrebbe alleggerito il muro di separatezza fra Hospice e società civile; infatti sono ormai tanti gli Hopice che organizzano al loro interno incontri, serate musicali aperte alla cittadinanza si porta ad esempio  l’Hospice di ADVAR di Treviso che, in fase di costruzione, ha previsto una grande sala multifunzionale annessa all’Hospice, ove si tengono conferenze, concerti, ecc. molto frequentati dai cittadini trevigiani.
  3. Il laboratorio di estetica: il laboratorio fornisce informazioni, consigli pratici per migliorare il proprio aspetto  fisico sia dal punto di vista della cura della pelle, del trucco e della capigliatura.
  4. Modalità di divulgazione / target: il progetto si rivolge a donne che stanno attraversando i hanno attraversato la malattia oncologica e verrà divulgato dalla Struttura Comunicazione dell’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma”, tramite una conferenza stampa per il lancio del progetto e di locandine e manifesti, già condivise con la predetta Struttura.
  5. Finaziamento: Gli oneri economici sono totalmente a carico dello IOM

NOTE.

Altri progetti che verranno inseriti successivamente sono il progetto di Terapeutica Artistica e il progetto Pomeriggi di Lettura Creativa.

TABELLA RIASSUNTIVA DEI COSTI

ATTIVITA’

RESPONSABILE

COSTI

REIKI

DUE VOLONTARI DELLO IOM

VOLONTARI IOM

MUSICOTERAPIA

MUSICOTERAPISTA

A CARICO IOM

LABORATORIO ESTETICO

VOLONTARI IOM

VOLONTARI IOM

TERAPIA ASSISTITA CON ANIMALI

CONDUTTORE CANE

A CARICO IOM

POMERIGGI DI LETTURA CREATIVA

VOLONTARI

VOLONTARI IOM

TERAPEUTICA ARTISTICA

ACCADEMIA DI BRESCIA

A CARICO IOM



[1] Rapporto lavorativo con IOM Onlus

[2] nell’ambito della relazione di volontariato .

[3] Progetto in allegato, già valutato e autorizzato dall’Ufficio Tecnico e dal  Servizio di Prevenzione e Protezione

Informazioni aggiuntive