Un percorso facilitato per i malati oncologici

La Voce di Mantova del 19 Ottobre 2012

 

Un percorso facilitato per i malati oncologici

Un percorso agevolato per il trattamento dei malati oncologici fragili che prevede l’attività integrata delle Strutture di Oncologia, Cure Palliative e Pronto Soccorso. E’ stato realizzato nell’ ambito dei Dipartimenti Medico e Specialità Mediche, diretti da Pier Paolo Vescovi, e del Dipartimento Emergenza-Urgenza, diretto da Mario Luppi.
L’obiettivo è favorire i pazienti in fase terminale o avanzata della malattia, tutelandoli in situazioni di urgenza come in caso di neutropenia febbrile o se è necessario attuare interventi di emergenza quali il tamponamento cardiaco e la compressione midollare. Si intende anche evitare ricoveri impropri nelle strutture di degenza e anticipare il coinvolgimento della struttura Cure Palliative, diretta da Luciano Orsi.
Il progetto prevede, in particolare:
- Prevenzione dell’arrivo del malato al Pronto Soccorso,  attraverso l’attivazione tempestiva delle simultaneous care (possibilità di accedere simultaneamente alle cure oncologiche e alle cure palliative), e l’attivazione di una linea telefonica dedicata;
- Attivazione della consulenza palliativa e oncologica congiunta in Pronto Soccorso,  potendo usufruire di un accesso facilitato alla pregressa documentazione clinica del malato;
- Estensione degli orari di accettazione degli esami di laboratorio;
- Protocollo per la gestione di tamponamento cardiaco e compressione midollare.
Cosa   prevedono esattamente le Simultaneous Care? Le Simultáneos Care consistono nell’azione integrata dell’on-cologo e del palliativista, per una valutazione complessiva del malato in ambulatorio o durante la degenza.
Esse per¬mettono sotto il profilo oncologico di iniziare o proseguire le cure chemioterapiche  o radioterapiche e, sotto il profilo della palliazione, il controllo in ambulatorio o a domicilio dei sintomi fisici e delle sofferenze psicologiche, sociali e spirituali. Con la progressione della malattia e il peggioramento della prognosi si rivaluterà in modo congiunto oncologico-palliativistico il programma diagnostico-terapeutico, tenen¬do conto anche del vissuto del paziente.
Al cessare delle indicazioni ai trattamenti oncologici il malato verrà to¬talmente preso in carico dalle Cure Palliative, mentre in caso di miglioramento o cronicizzazione della malattia verrà seguito esclusivamente dall’ Oncologia.
Questo approccio congiunto permette di valutare in modo globale le condizioni di progressione della malattia e il vissuto della persona malata. Con l’obiettivo primario di migliorare la qualità  della vita del paziente.
Vescovi; “Abbiamo anticipato la normativa regionale”
“Sono i reparti che si adattano ai pazienti”
«Questo percorso di “simulataneous care” che riguarda i malati oncologici fragili è un vanto per Mantova. L’azienda ospedaliera Carlo Poma, infatti, anticipa addirittura l’attuazione di una normativa regionale». Molto soddisfatto dell’iniziativa, «già partita»,  il professor Pierpaolo Vescovi, direttore dei dipartimenti di medicina e oncologia
dell’ospedale “Carlo  Poma” di Mantova. «In sostanza - spiega Vescovi - è come se fossero i reparti che si adattano alle esigenze dei pazienti oncologici. Si tratta di situazioni molto delicate, per i malati ma anche per i loro familiari, quindi l’obiettivo di questo metodo è principalmente ridurre i tempi di attesa in caso di urgenze. Il malato oncologico si trova già di per sé in una situazione psicologica molto delicata e fragile.  Farlo  attendere per esami, visite e altro non farebbe che aumentarne la fragilità psicologica e l’ansia». Il direttore dei dipartimenti di medicina e oncologia spiega, in poche parole, in cosa consiste questo percorso; «Facilitiamo l’arrivo in ospedale dei pazienti oncologici già diagnosticati. Se rilevano problemi di salute al loro domicilio  possono telefonare a un numero verde riservato e comunicare con un oncologo che li consiglia sul da farsi. Quelli che arrivano al Pronto Soccorso - grazie al protocollo stipulato fra il nostro reparto, la medicina d’urgenza e le cure palliative,  possono contare su una corsia preferenziale che garantirà - loro un posto letto. La situazione del malato oncologico sarà immediatamente e simultaneamente valutata da un oncologo e da un palliativista, riducendo drasticamente i tempi d’attesa. Una delle novità è che un palliativista sarà sempre reperibile, per il momento nelle ore diurne. Insieme si deciderà se continuare con le chemioterapie, se sospenderle, se aumentare la terapia antidolorifica. Altra novità è l’estensione degli orari per gli esami di laboratorio ».  Un  importante passo, mosso nella direzione di migliorare la qualità della vita del paziente.
Emanuele Salvato

 

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