I Rotary Club a sostegno della lotta contro il cancro

Alla fine di un difficile 2012, che ha visto II Rotary impegnato su più fronti, in primis quello del terremoto, che ha assorbito importanti risorse personali ed economiche, Gianluca Bianchi presidente del Rotary Mantova San Giorgio, Dante Valerio Ghisi, presidente del Rotary club Mantova Castelli e Massimiliano Ghizzi presidente del Rotary club Andes, hanno voluto, unitamente ai soci dei loro 3 clubs, contribuire con una sovvenzione al lancio del laboratorio estetico dello IOM, Istituto Oncologico Mantovano, innovativo servizio di assistenza e di intervento rivolto alle donne colpite da malattia oncologica. Dati significativi suggeriscono che la percentuale di sopravvivenza è strettamente correlata anche all'atteggiamento psicologico con cui la persona affronta la patologia. In particolare, questo concreto gesto di vicinanza alla comunità Mantovana che soffre, vuole essere un messaggio di augurio per un migliore 2013 e un ringraziamento al presidente dello IOM, Attilio Anserini e a tutto lo staff, in buona parte di volontari, che quotidianamente si prodiga per un fine così elevato.

A chi - Auguri 2013

A chi nasce,

a chi è a metà strada,

a chi attende,

a chi non sa più attendere,

a chi non è più,

a chi vive sperando,

agli anziani, agli ammalati,

a chi non ha avuto, a chi ha avuto molto,

a chi troppe volte ha pianto, a chi non sa piangere,

a chi sopravvive, a chi ride, a chi nella nostra vita è passato,

anche con un solo sguardo, regalandoci un sorriso,

a chi sbaglia, a chi chiede perdono,

a chi ci conosce,  a chi non ci conosce,

a chi corre sempre e non sa fermarsi mai,

a chi semplicemente vive

Ebbene... a tutti voi,  i nostri migliori auguri,

di un buon anno fatto di sogni, desideri, fantasia, di tanta voglia di vivere e aiutare chi ha bisogno,

un anno da Vivere in tutta la sua positività.

Buon 2013


 

Un percorso facilitato per i malati oncologici

La Voce di Mantova del 19 Ottobre 2012

 

Un percorso facilitato per i malati oncologici

Un percorso agevolato per il trattamento dei malati oncologici fragili che prevede l’attività integrata delle Strutture di Oncologia, Cure Palliative e Pronto Soccorso. E’ stato realizzato nell’ ambito dei Dipartimenti Medico e Specialità Mediche, diretti da Pier Paolo Vescovi, e del Dipartimento Emergenza-Urgenza, diretto da Mario Luppi.
L’obiettivo è favorire i pazienti in fase terminale o avanzata della malattia, tutelandoli in situazioni di urgenza come in caso di neutropenia febbrile o se è necessario attuare interventi di emergenza quali il tamponamento cardiaco e la compressione midollare. Si intende anche evitare ricoveri impropri nelle strutture di degenza e anticipare il coinvolgimento della struttura Cure Palliative, diretta da Luciano Orsi.
Il progetto prevede, in particolare:
- Prevenzione dell’arrivo del malato al Pronto Soccorso,  attraverso l’attivazione tempestiva delle simultaneous care (possibilità di accedere simultaneamente alle cure oncologiche e alle cure palliative), e l’attivazione di una linea telefonica dedicata;
- Attivazione della consulenza palliativa e oncologica congiunta in Pronto Soccorso,  potendo usufruire di un accesso facilitato alla pregressa documentazione clinica del malato;
- Estensione degli orari di accettazione degli esami di laboratorio;
- Protocollo per la gestione di tamponamento cardiaco e compressione midollare.
Cosa   prevedono esattamente le Simultaneous Care? Le Simultáneos Care consistono nell’azione integrata dell’on-cologo e del palliativista, per una valutazione complessiva del malato in ambulatorio o durante la degenza.
Esse per¬mettono sotto il profilo oncologico di iniziare o proseguire le cure chemioterapiche  o radioterapiche e, sotto il profilo della palliazione, il controllo in ambulatorio o a domicilio dei sintomi fisici e delle sofferenze psicologiche, sociali e spirituali. Con la progressione della malattia e il peggioramento della prognosi si rivaluterà in modo congiunto oncologico-palliativistico il programma diagnostico-terapeutico, tenen¬do conto anche del vissuto del paziente.
Al cessare delle indicazioni ai trattamenti oncologici il malato verrà to¬talmente preso in carico dalle Cure Palliative, mentre in caso di miglioramento o cronicizzazione della malattia verrà seguito esclusivamente dall’ Oncologia.
Questo approccio congiunto permette di valutare in modo globale le condizioni di progressione della malattia e il vissuto della persona malata. Con l’obiettivo primario di migliorare la qualità  della vita del paziente.
Vescovi; “Abbiamo anticipato la normativa regionale”
“Sono i reparti che si adattano ai pazienti”
«Questo percorso di “simulataneous care” che riguarda i malati oncologici fragili è un vanto per Mantova. L’azienda ospedaliera Carlo Poma, infatti, anticipa addirittura l’attuazione di una normativa regionale». Molto soddisfatto dell’iniziativa, «già partita»,  il professor Pierpaolo Vescovi, direttore dei dipartimenti di medicina e oncologia
dell’ospedale “Carlo  Poma” di Mantova. «In sostanza - spiega Vescovi - è come se fossero i reparti che si adattano alle esigenze dei pazienti oncologici. Si tratta di situazioni molto delicate, per i malati ma anche per i loro familiari, quindi l’obiettivo di questo metodo è principalmente ridurre i tempi di attesa in caso di urgenze. Il malato oncologico si trova già di per sé in una situazione psicologica molto delicata e fragile.  Farlo  attendere per esami, visite e altro non farebbe che aumentarne la fragilità psicologica e l’ansia». Il direttore dei dipartimenti di medicina e oncologia spiega, in poche parole, in cosa consiste questo percorso; «Facilitiamo l’arrivo in ospedale dei pazienti oncologici già diagnosticati. Se rilevano problemi di salute al loro domicilio  possono telefonare a un numero verde riservato e comunicare con un oncologo che li consiglia sul da farsi. Quelli che arrivano al Pronto Soccorso - grazie al protocollo stipulato fra il nostro reparto, la medicina d’urgenza e le cure palliative,  possono contare su una corsia preferenziale che garantirà - loro un posto letto. La situazione del malato oncologico sarà immediatamente e simultaneamente valutata da un oncologo e da un palliativista, riducendo drasticamente i tempi d’attesa. Una delle novità è che un palliativista sarà sempre reperibile, per il momento nelle ore diurne. Insieme si deciderà se continuare con le chemioterapie, se sospenderle, se aumentare la terapia antidolorifica. Altra novità è l’estensione degli orari per gli esami di laboratorio ».  Un  importante passo, mosso nella direzione di migliorare la qualità della vita del paziente.
Emanuele Salvato

 

Come lo IOM combatte i tumori

Informa soci e sostenitori anno 2012 Mantova, dicembre 2012

Agli AMICI dell’ Istituto Oncologico Mantovano (IOM – ONLUS)

A conclusione dell’ esercizio 2012 lo IOM , come consuetudine, ritiene doveroso informare i soci e i tanti sostenitori, sull’attività in favore dei malati oncologici svolta grazie alle generose donazioni pervenute.

Si sintetizzano di seguito le molteplici iniziative attuate in sinergia con la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera “C. Poma” nonché con le Strutture Operative di Oncologia Medica ed Ematologia e di Cure Palliative (Hospice e ospedalizzazione domiciliare) e l’Unità di Chirurgia Senologica.

L’impegno profuso nella attività di accoglienza, accompagnamento e ascolto svolta dai volontari, nonché il sostegno finanziario dei progetti di ricerca e cura ha consentito un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari, che trova riscontro nel consenso dei destinatari e di quanti condividono le finalità promosse dalla nostra associazione.

PROGETTI di STUDIO, RICERCA e CURA

- Progetto di ottimizzazione diagnostico/terapeutica per pazienti affetti da patologie oncologiche e/o oncoematologiche : riguarda la costituzione di una rete sinergica sui presidi di Mantova, Asola e Pieve di Coriano caratterizzata da un miglioramento omogeneo di assistenza, ricerca e didattica con l’intento di limitare al minimo la necessità di migrazionedei pazienti dal territorio della provincia verso altre regioni e fare in modo che ogni paziente che si rivolge all’Azienda Ospedaliera possa incontrare percorsi diagnostico terapeutici omogenei e facilitati.. Lo IOM partecipa col finanziamento del contratto di prestazione d’opera libero professionale, a tempo pieno, per due medici ematologi, ad integrazione dell’organico della S.C. di Oncologia-Ematologia.

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