Iom, primi 30 anni e un nuovo progetto: un centro d’ascolto

Dalla Gazzetta di Mantova del 27 Aprile 2019

 

L’ assemblea

Iom, primi 30 anni e un nuovo progetto: un centro d’ascolto

 

Approvazione del bilancio e del nuovo statuto, organizzazione delle attività in occasione dei 30 anni e una novità: l’obiettivo dell’attivazione di un centro di ascolto.Sono stati i punti principali che hanno caratterizzato l’assemblea dei soci dell’Istituto oncologico mantovano che si è svolta nei giorni scorsi.Il presidente Attilio Anserini ha ringraziato tutti i volontari e i collaboratori che con la loro missione quotidiana si impegnano per il raggiungimento di finalitàciviche, solidaristiche e di utilità sociale nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore di malati di tumore,pazienti oncologici e pazienti terminali.«Grazie alle consistenti donazioni che arrivano da famiglie e privati, lasciti testamentari e 5 per mille, la nostra associazione è riuscita a soddisfare tutte le richieste arrivate dai vari dipartimenti interni alla struttura Asst Carlo Poma, destinando consistenti fondi per l’acquisto di macchinari,attrezzature e altre strumentazioni,donati e messi a disposizione dei reparti di cura, di degenza e di diagnostica». Questo è l’anno delle 30 candeline per l’associazione.«Le manifestazioni e le iniziative del cerimoniale saranno spalmate per tutto il 2019, trovando spazio anche all’interno di Festivaletteratura. Tanta è ancora la voglia di fare e guardare avanti».Durante l’assemblea si è parlato di una nuova iniziativa: l’attivazione di un Centro di ascolto in supporto a chi ha bisogno di aiuto e sostegno, e per rispondere alle tante esigenze di conferme e informazioni che in determinati momenti si rendono importanti per pazienti e familiari.Il direttivo sottolinea infine che lo Iom è stata la prima associazione mantovana ad approvare lo statuto come vuole la legge di riformadel terzo settore. Un traguardo reso possibile grazie ad un lavoro concertato con Csv Mantova. Il consigliere Luciano Lanza ha messo in evidenza il grande risultato raggiunto, che permette alla onlus di trovarsi in regola con i dispositivi di legge.

Il calzino inimitabile e solidale About Socks sfida il mercato

Dalla Gazzetta di Mantova del 10 Aprile 2019
Il calzino inimitabile e solidale About Socks sfida il mercato confezionato completamente a mano, è frutto dell’idea di 4 ragazzi della Bassa avviato un concorso tra studenti: il 10% delle vendite destinato alla lotta ai tumori
Creare una start up in un periodo di difficoltà di un settore,in questo caso il tessile,puntando sulla qualità e con un occhio di riguardo per etica e valori. Questa la sfida di About Socks, marchio nato dall'idea di un gruppo di ragazzi della Bassa, luogo decentrato rispetto al distretto mantovano della calza. A lanciarsi in questa avventura,l'amministratore unico Marco Alberini e i soci Stefano Alberini,Stefano Barca e Marco Frignani. I primi due, fratellidi San Benedetto Po, gli altri due rispettivamente di Bondeno di Gonzaga e Polesine di Pegognaga. Il tipo diprodotto, in vendita online su www.aboutsocks.it, è la calza da uomo di qualità. La lavorazione, completamente a mano, viene realizzata in un piccolo laboratorio del Bresciano dove una famiglia produce calze da oltre quarant'anni in modo artigianale.I filati utilizzati sono di pregio, a partire dal "Filo di Scozia the original". Gli unici altri materiali utilizzati sono lana Merino e cotone di alta qualità. Il rimaglio, inoltre, è a mano, garantendo maggiore comodità e qualità superiore. Grande attenzione viene riservata al packaging, curato nel design e completamente biodegradabile e riciclabile. «Il lavoro di ricerca è partito alcuni anni fa – spiega Stefano Alberini – abbiamo studiato il mercato, visitato calzifici, fatto analisi e studi per mesi. Il tutto cercando di individuare i modelli che potessero andare per la maggiore. L'idea è quella di fare in modo che ogni calza sia unica e diversa, pezzi unici che possano essere imitati, ma non eguagliati». Un luxury brand ad alta qualità che possa far breccia in un mercato di nicchia. L'azienda ha avviato una collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, lanciando un concorso riservato agli studenti. Compito dei giovani designer,era quello di realizzare bozzetti e disegni a mano di calze da uomo. Le fantasie vincitrici saranno prodotte in un'apposita linea, About Solidal, con il 10% del ricavato delle vendite che sarà destinato all'Istituto Oncologico Mantovano.
La ditta Filmar spa, azienda partner del progetto, metterà a disposizione gratuitamente il filato per produrre cento calze del vincitore, che sarà premiato il 18 maggio aSan Benedetto Po. Le calze vincitrici saranno ospitate da Filmar nello stand di Pitti 2019 e in altre fiere. Un altro partner, l'Associazione culturale marketing nelle Pmi,metterà a disposizione 300 euro per i vincitori come premio studio. «Vogliamo rifarci ad una tradizione partita da lontano – prosegue Alberini– e riproporre il meglio del Made in Italy vero, fatto nelle piccole botteghe e nei piccoli laboratori artigianali.Tutti noi soci abbiamo altri lavori, di conseguenza non guardiamo solo all'aspetto economico, ma anche all'etica. Per questo il nostro impegno è quello di allargare le collaborazioni ad altre associazionied enti». —
Matteo Sbarbada

Un medico in Oncologia con la borsa dello Iom

Al carlo poma - Un medico in Oncologia con la borsa dello Iom

Un nuovo medico per il reparto di Oncologia. L’istituto oncologico mantovano presieduto da Attilio Anserini, ha stipulato un contratto di assunzione per l’oncologa Wanda Liguigli che ha iniziato la sua attività nei giorni scorsi. La professionista si è specializzata,tra i vari titoli, in oncologia geriatrica e lo Iom provvederà a finanziarne la prestazione professionale per il reparto del Carlo Poma. L’associazione di volontariato ha tra i propri obiettivi e impegni proprio quello di dare la possibilità all’ospedale di avere degli specialisti a disposizione per la cura e l’assistenza dei pazienti di oncologia. Iom onlus è nato oltre vent’anni fa per essere a fianco dei pazienti oncologici con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita, sia attraverso l’accoglienza nei luoghi di cura,sia attraverso l’accompagnamento relazionale e l’ascolto durante i percorsi terapeutici, avvalendosi di volontari appositamente formati,nonché di medici incaricati,con borse di studio, da affiancare all’organico ospedaliero nella ricerca e cura.


Ospedale di Mantova - Musica e colore per i malati grazie allo Iom

Dalla Gazzetta di Mantova del 20 Febbraio 2019

 

I volontari dell’Istituto oncologico mantovano hanno celebrato la giornata dedicata al malato in compagnia dei pazienti dell’hospice di cure palliative dell’ospedale Carlo Poma. Hanno donato ai ricoverati o ai familiari una primula per portare un po’ di colore nella stanza e hanno offerto una merenda.Contemporaneamente, nel corridoio, un musicista ha suonato brani al pianoforte.

Supporto ai malati: animali domestici alle Cure Palliative

Dalla Gazzetta di Mantova del 17 Marzo 2019

Supporto ai malati: animali domestici alle Cure Palliative

Migliorare la qualità di vita dei malati ricoverati in hospice e delle loro famiglie.

E l’obiettivo del progetto di attività assistita con animali riproposto (il progetto è nato due anni fa)

dall’ Istituto oncologico mantovano nel reparto di cure palliative. L’intento è che il cane, con la

sua spontaneità e affettuosità,possa essere fonte di stimoli sensoriali ed emozionali che consentono

ai malati di spostare l’attenzione verso un’esperienza piacevole ed arricchente dal punto di vista affettivo.

Gli animali coinvolti devono superare una valutazione che neattesti la conformità dello stato sanitario e dei requisiti comportamentali.


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