Specchio dei tempi «Preziosa Psicologia Oncologica»

La Stampa    25 febbraio 2013 pag. 49

Specchio dei tempi

«Preziosa Psicologia Oncologica»

Una lettrice scrive:

«Sono una paziente della Psicologia Oncologica della Città della Salute di Torino, diretta da Riccardo Torta, e ho saputo con grande angoscia che il Centro verrà declassato a struttura semplice. Al di là delle classificazioni burocratiche, temo che ciò comporterà come inevitabile conseguenza un abbassamento nella qualità di un servizio che per me e per la mia famiglia è un aiuto fondamentale per affrontare e combattere la malattia. Apprendere di essere malati di cancro, sopportare terapie molto pesanti per lungo tempo, affrontare la progressione della malattia, convivere con l’inefficacia delle cure, vedere la devastazione che tutto ciò crea in famiglia. Sono fardelli che per me sarebbero quasi insostenibili senza un ausilio psicologico. Quante volte mi sono sentita dire, da medici e non, “in questo tipo di malattia è l’atteggiamento psicologico che conta”. In questa situazione, mi chiedo perché privare noi malati e i nostri cari di questo “ossigeno” che, oltretutto, sul totale delle spese erogate a ciascun paziente nella lotta contro il cancro mi sembra pesare davvero poco. Non sarebbe meglio, quindi, unire le forze e cercare di “declassare” il cancro, invece delle strutture che lo combattono? Vorrei, perciò, che venisse riconsiderata la decisione, per continuare a usufruire appieno dei servizi messi a disposizione dalla Psicologia Oncologica, centro di eccellenza italiano ed europeo, vero punto di riferimento per tutti noi che soffiamo e per le nostre famiglie che ci assistono».

MARTA RICCI

Test Positivi su un Virus Herpes modificato : "Uccide le cellule tumorali e non le sane"

La Repubblica.it  Salute

Test positivi su un virus herpes modificato
"Uccide le cellule tumorali e non le sane"

Su Plos Pathogens il passo avanti dello studio dell'università di Bologna: la verifica sui topi ha dimostrato che la capacità selettiva e l'efficacia del virus permangono anche quando somministrato per via generale, non solo quando iniettato nel tumore. Speranze per il cancro al seno e all'ovaio

BOLOGNA - Un nuovo studio dell'Università di Bologna, simulando metodi di cura più vicini alla pratica clinica, ha confermato l'efficacia della terapia basata su un virus che uccide selettivamente i tumori. La ricerca, pubblicata sulla rivista PLoS Pathogens, dimostra che un particolare virus herpes, selettivamente programmato per uccidere le cellule tumorali, non è efficace solo quando viene iniettato all'interno del tumore in condizioni di laboratorio, ma anche quando viene somministrato per via generale.
Nel nuovo studio, finanziato anche dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la terapia è stata diffusa per via sistemica, per somministrazione intraperitoneale, quindi in condizioni operative clinicamente più realistiche. Il risultato rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo di nuove terapie contro le metastasi per la cura dei pazienti colpiti da tumori del seno e dell'ovaio.

Due gruppi di ricerca dei Dipartimenti di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale  e di Farmacia e Biotecnologie dell'Università di Bologna - spiega una nota dell'ateneo bolognese - lavorano da anni a questa terapia innovativa. Nel 2009, i ricercatori guidati da Gabriella Campadelli-Fiume, avevano ideato un virus derivato da quello dell'herpes, programmato per entrare selettivamente nelle cellule tumorali. Il virus modificato non aggredisce le cellule normali e non provoca quindi le classiche lesioni erpetiche alle labbra, ma è capace di riconoscere e distruggere i tumori del seno e dell'ovaio che presentano uno specifico marcatore (HER-2). Una patologia di cui ogni anno in Italia si riscontrano 42mila nuovi casi, con oltre 10mila mortali.
"Molti scienziati nel mondo - spiega Gabriella Campadelli-Fiume - stanno cercando di produrre virus oncolitici, cioè che distruggono  le cellule tumorali. Spesso le modificazioni operate, che rendono l'agente virale innocuo per l'organismo ospite, lo rendono anche scarsamente aggressivo nei confronti del tumore e quindi, dal punto di vista terapeutico, poco efficace. Noi siamo i primi a essere riusciti a ottenere un virus herpes riprogrammato in grado di colpire le cellule tumorali con marcatore HER-2, senza infettare le altre cellule sane, indirizzando così tutta la sua capacità distruttiva solo sulle cellule malate".
I nuovi studi hanno dimostrato che il virus modificato può curare topi di laboratorio portatori di metastasi di tumori umani all'interno dell'addome. Per farlo è stato messo a punto un modello murino (la cavia utilizzata per gli esperimenti) portatore di tali neoplasie che è stato usato per dimostrare l'efficacia del virus riprogrammato.
Alla realizzazione del modello ha lavorato un team guidato da Pier Luigi Lollini in collaborazione con l'Istituto Rizzoli di Bologna. "E' difficile studiare in laboratorio la diffusione metastatica dei tumori umani - sottolinea Lollini - , per questo abbiamo sviluppato un sistema-modello che riproduce nei topi la diffusione metastatica dei tumori dell'ovaio e del seno, consentendoci di testare nuove terapie antitumorali in condizioni che rispecchiano quelle umane".

Per il futuro, l'obiettivo è arrivare alla fase di sperimentazione preclinica e proprio per questo gli studiosi sono alla ricerca di ulteriori finanziamenti.

(05 febbraio 2013)

A chi - Auguri 2013

A chi nasce,

a chi è a metà strada,

a chi attende,

a chi non sa più attendere,

a chi non è più,

a chi vive sperando,

agli anziani, agli ammalati,

a chi non ha avuto, a chi ha avuto molto,

a chi troppe volte ha pianto, a chi non sa piangere,

a chi sopravvive, a chi ride, a chi nella nostra vita è passato,

anche con un solo sguardo, regalandoci un sorriso,

a chi sbaglia, a chi chiede perdono,

a chi ci conosce,  a chi non ci conosce,

a chi corre sempre e non sa fermarsi mai,

a chi semplicemente vive

Ebbene... a tutti voi,  i nostri migliori auguri,

di un buon anno fatto di sogni, desideri, fantasia, di tanta voglia di vivere e aiutare chi ha bisogno,

un anno da Vivere in tutta la sua positività.

Buon 2013


 

Come lo IOM combatte i tumori

Informa soci e sostenitori anno 2012 Mantova, dicembre 2012

Agli AMICI dell’ Istituto Oncologico Mantovano (IOM – ONLUS)

A conclusione dell’ esercizio 2012 lo IOM , come consuetudine, ritiene doveroso informare i soci e i tanti sostenitori, sull’attività in favore dei malati oncologici svolta grazie alle generose donazioni pervenute.

Si sintetizzano di seguito le molteplici iniziative attuate in sinergia con la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera “C. Poma” nonché con le Strutture Operative di Oncologia Medica ed Ematologia e di Cure Palliative (Hospice e ospedalizzazione domiciliare) e l’Unità di Chirurgia Senologica.

L’impegno profuso nella attività di accoglienza, accompagnamento e ascolto svolta dai volontari, nonché il sostegno finanziario dei progetti di ricerca e cura ha consentito un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari, che trova riscontro nel consenso dei destinatari e di quanti condividono le finalità promosse dalla nostra associazione.

PROGETTI di STUDIO, RICERCA e CURA

- Progetto di ottimizzazione diagnostico/terapeutica per pazienti affetti da patologie oncologiche e/o oncoematologiche : riguarda la costituzione di una rete sinergica sui presidi di Mantova, Asola e Pieve di Coriano caratterizzata da un miglioramento omogeneo di assistenza, ricerca e didattica con l’intento di limitare al minimo la necessità di migrazionedei pazienti dal territorio della provincia verso altre regioni e fare in modo che ogni paziente che si rivolge all’Azienda Ospedaliera possa incontrare percorsi diagnostico terapeutici omogenei e facilitati.. Lo IOM partecipa col finanziamento del contratto di prestazione d’opera libero professionale, a tempo pieno, per due medici ematologi, ad integrazione dell’organico della S.C. di Oncologia-Ematologia.

Read more: Come lo IOM combatte i tumori

I Rotary Club a sostegno della lotta contro il cancro

Alla fine di un difficile 2012, che ha visto II Rotary impegnato su più fronti, in primis quello del terremoto, che ha assorbito importanti risorse personali ed economiche, Gianluca Bianchi presidente del Rotary Mantova San Giorgio, Dante Valerio Ghisi, presidente del Rotary club Mantova Castelli e Massimiliano Ghizzi presidente del Rotary club Andes, hanno voluto, unitamente ai soci dei loro 3 clubs, contribuire con una sovvenzione al lancio del laboratorio estetico dello IOM, Istituto Oncologico Mantovano, innovativo servizio di assistenza e di intervento rivolto alle donne colpite da malattia oncologica. Dati significativi suggeriscono che la percentuale di sopravvivenza è strettamente correlata anche all'atteggiamento psicologico con cui la persona affronta la patologia. In particolare, questo concreto gesto di vicinanza alla comunità Mantovana che soffre, vuole essere un messaggio di augurio per un migliore 2013 e un ringraziamento al presidente dello IOM, Attilio Anserini e a tutto lo staff, in buona parte di volontari, che quotidianamente si prodiga per un fine così elevato.

Additional information