Festivaletteratura 2016 - STORIA DI UN CORPO MALATO

Evento n. 184

Ore 15.00 • conservatorio di musica “campiani” • € 6,00

Clara Gallini con Franco La Cecla e Luciano Orsi

 

STORIA DI UN CORPO MALATO

Clara Gallini, antropologa di fama internazionale, allieva e assistente di Ernesto De Martino, ha trascorso la propria vita tra la Sardegna e il mondo inseguendo miracoli, sonnambule e guaritori del terzo millennio. Una malattia che la costringe a un letto d’ospedale la porta a un tratto a spostare lo sguardo etnografico su se stessa e sul proprio corpo. Tutto prende a funzionare in modo diverso: i tempi si dilatano e insieme si accorciano, le vecchie abitudini si perdono, gli spazi dell’intimità sono completamente stravolti. A partire dalla propria esperienze da una memoria tenacemente ricostruita attraverso il filtro della malattia, l’autrice di Incidenti di percorso si confronta con l’antropologo Franco La Cecla e con Luciano Orsi, responsabile della Struttura Complessa di Cure Palliative dell’Ospedale di Mantova, sulla perdita dell’autonomia personale, sui significati che attribuiamo al corpo colpito dall’ infermità, sulla consapevolezza della vecchiaia.

Lo Iom regala all'Oncologia un ecografo portatile a ultrasuoni

Dalla Gazzetta di Mantova del 27.04.2016

Si tratta di una strumentazione di ultima generazione. L'ecografo è stato ritirato dallo staff del primario Maurizio Cantore

 

MANTOVA. Lo Iom-Istituto Oncologico Mantovano, nel contesto del piano di intervento di sostegno da anni attuato in favore delle strutture dell’Asst di Mantova di cui è onlus di riferimento, ha donato alla struttura Oncologia Medica ed Ematologia, diretta da Maurizio Cantore, un ecografo portabile.

Si tratta di un sistema di immagini diagnostico a ultrasuoni per uso generico destinato a professionisti sanitari qualificati e formati che consente la visualizzazione e la misurazione di strutture e fluidi. Questa soluzione, prima nel suo genere, utilizza un'unica sonda affiancando i trasduttori lineare e settoriale e consentendo un'ampia gamma di applicazioni cliniche.

La sua solidità e portabilità, data dalla dimensioni ridotte, e la sua interfaccia utente intuitiva ne consentono la perfetta integrazione in sessioni di esame e di formazione in luoghi chiusi. È possibile utilizzare le informazioni ottenute per valutazioni generiche o mirate anche insieme ad altri dati medici nell'ambito di diagnosi cliniche durante il monitoraggio di routine e periodico, le valutazioni per il triage e la guida alle procedure per adulti e pazienti pediatrici.

Cure Palliative: Film e musica per narrare il dolore

 

Guidare i pazienti nell'accettazione e nella condivisione della malattia e sensibilizzare sul tema della terminalità attraverso la narrazione del dolore, della sofferenza e delle emozioni dei malati.
È questo l'obiettivo della rassegna di eventi promossi dal reparto Cure palliative dell' ospedale Carlo Poma che anche quest'anno propone un ricco calendario di eventi culturali, tutti incentrati sul tema della narrazione.
A presentare le iniziative, oltre al primario Luciano Orsi, la coordinatrice infermieristica dell'hospice Rossana Sogni, la coordinatrice infermieristica dell'assistenza domiciliare Barbara Speziali, la responsabile infermieristica della rete Cure Palliative Rocio Cabarcas, il presidente Iom Attilio Anserini, la psicoioga Iom Paola Aleotti e la presidente dell' associazione Maria Bianchi, Bianca Beltrame.
«L'arte è l'unico linguaggio disponibile all'uomo per il racconto della terminalità - spiega il dottor Orsi La narrazione artistica con la musica, la pittura, la letteratura e la narrazione della quotidianità di vita
dei malati sono un aiuto fondamentale per l'accettazione di un orizzonte di vita che sta finendo, non soltanto per i pazienti, ma anche per i familiari che ne condividono la sofferenza».
Il programma di iniziative parte lunedì prossimo con la proiezione al cinema Oberdan del film "La guerra è dichiarata", primo appuntamento della rassegna cinematografica dal titolo "Staccando l'ombra da terra", realizzata in collaborazione con il Cinema del Carbone, l'istituto Oncologico Mantovano, l'associazione oltre la siepe e l'associazione Maria Bianchi.
Si prosegue il 2 maggio con il film "Quel fantastico peggior anno della mia vita" e il 6 giugno con "Luce mia", presentato dal regista Lucio Viglierchio che racconterà l'esperienza personale della malattia.
Tutte le proiezioni si terranno alle 21.15 al cinema Oberdan (per informazioni tel. 0376 369860, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.ilcinemadelcarbone.it). Il 19 giugno, invece, il conservatorio Lucio Campiani, tornerà ad ospitare l’iniziativa “È ora che la pietra accetti di fiorire", una giornata di musica e letture incentrate sul tema della malattia terminale. Lo stesso giorno verrà celebrata anche la "Giornata del ricordo", dedicata a pazienti, familiari e volontari, inoltre, per il terzo anno consecutivo la struttura di cure palliative sarà presente al Festivaletteratura con una serie di progetti ed eventi letterari, ancora da definire, che permetteranno di dare spazio e visibilità ai temi della malattia avanzata. Il 5 novembre, infine, si terrà il terzo convegno dei dipartimento di cure palliative dal titolo "La narrazione terapeutica" che si pone l'obiettivo di educare i sanitari all'ascolto delle storie dei ma-lati, non solo sul piano clinico, ma anche e soprattutto, autobiografico.
Elena Poli

Mantova, in 5 anni lo Iom regala venti auto: più cure palliative a domicilio

MANTOVA. Quasi 150 pazienti seguiti a domicilio, con un incremento del 20% dall’ultimo anno, da quando cioè la struttura Cure Palliative dell’Asst Carlo Poma ha esteso l’assistenza anche ai pazienti non oncologici in fase terminale della malattia. Un ampliamento che ha comportato necessariamente un maggiore investimento di risorse umane ed economiche proprio alla luce dell’aumento del numero delle visite a domicilio sul territorio dell’intera provincia.

Dal primo aprile del 2015, infatti, la sfida proposta dal reparto diretto dal primario Luciano Orsi, che è anche direttore del dipartimento interaziendale Cure Palliative (Dicp) è stata quella di portare conforto ai pazienti domiciliari anche non oncologici, vale a dire anche a chi è affetto da patologie polmonari, neurologiche e di natura cardiaca.

E per raggiungere questo obiettivo ancora una volta è risultato determinate l’aiuto dello Iom, l’istituto oncologico mantovano guidato da Attilio Anserini. Nell’ambito del piano annuale di sostegno alla struttura Cure Palliative lo Iom ha donato in questi giorni altre due autovetture Fiat Panda 1.2 69cv e6 Easy, indispensabili per l’espletamento del servizio.

Con quest’ultima donazione sono complessivamente venti le vetture messe a disposizione nell’arco degli ultimi cinque anni da Iom al servizio di assistenza domiciliare delle Cure Palliative. Un gesto che ha permesso di assicurare gli interventi su tutto il territorio della provincia di Mantova con piena soddisfazione dei malati e delle loro famiglie.

Rubata sorgente della chiesa dono dello lom all’ospedale

Dalla Gazzetta di Mantova del 27 Aprile 2016

Rubata sorgente della chiesa dono dello lom all’ospedale

Rubata all'ospedale Poma una vasca in marmo raffigurante un putto.
Il furto è stato compiuto tra venerdì e sabato. La vasca in marmo, probabilmente del Settecento, tre mesi fa era stata donata dallo lom, l’istituto oncologico mantovano, alla chiesa principale dell’ospedale Carlo Poma. La settimana scorsa, alcuni dipendenti del Poma, a titolo volontario e gratuito, avevano cominciato ad installare la scultura nel cortiletto della chiesa, che si trova nell'area verde interna all’ospedale. 
Avevano già installato il basamento. su cui doveva essere adagiata la vasca che avrebbe dovuto servire da sorgente d'acqua, con un tubo collegato al terreno.
Venerdì la vasca era stata momentaneamente appoggiata in un angolo e sabato, quando i dipendenti sono tornati per continuare il lavoro, era sparita.
La vasca è alta circa un metro e nella parte anteriore mostra il volto di un putto. Chi dovesse averne notizia è pregato di rivolgersi subito alla polizia dell’ospedale, che nel frattempo ha raccolto la denuncia.

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