Concorso per giovani designer di calze uomo

dalla gazzetta di Mantova del 23 ottobre 2019

Un concorso destinato a giovani creativi e designer per offrire loro visibilità e future opportunità di lavoro. Il tutto con finalità benefiche. Al via le iscrizioni per l'edizione 2020 del premio marketing curato dall'associazione culturale marketing nelle Pmi, iniziativa giunta al settimo anno. Il concorso è promosso per la seconda edizione di fila da About Srl, giovane azienda artigiana mantovana di calzetteria maschile proprietaria del marchio About Socks.

Sono invitati a partecipare al concorso giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. I partecipanti dovranno presentare idee per nuovi disegni e pattern per calze da uomo, inviando cinque disegni o pattern in formato bmp. Le tecniche espressive privilegiate saranno quelle che daranno maggior spazio al colore, alla fantasia, all'eleganza e alla reinterpretazione dei classici della moda maschile.


Le opere vincitrici saranno prodotte all'interno della linea About Solidal. Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all'Istituto oncologico Mantovano, testimonial del concorso.

La consegna degli elaborati dovrà avvenire entro le ore 12 del giorno 15 marzo 2020 inviando a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. la documentazione indicata nel regolamento. Tra i premi previsti: realizzazione delle calze con la fantasia vincitrice, creazione di una pagina dedicata all'artista, descrizione ed eventuale link scelto dal vincitore sul sito About Socks. La ditta Filmar spa metterà a disposizione gratuitamente il filato per produrre cento calze del vincitore. Le calze vincitrici saranno ospitate gratuitamente da Filmar spa allo stand di Pitti 2020 e in altre fiere e workshop internazionali. —

M.S.

Trattamento cicatrici: corso finanziato da IOM

Una formazione specifica sul trattamento delle cicatrici delle donne operate al seno.

Il corso è stato finanziato da Iom-Istituto Oncologico Mantovano e ha coinvolto le fisioterapiste della struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa di Mantova Laura MuttiClaudia Rossi.  Il corso, dal titolo Clinica, test e trattamento delle cicatrici, si è tenuto a Trento e conferma ancora una volta la generosità e l’attenzione di IOM verso la riabilitazione delle pazienti oncologiche.

L’ASST di Mantova ha infatti attivato, nell’ambito della struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa diretta da Paolo Bovo, un percorso diagnostico e terapeutico che prevede la presa in carico delle donne già nell’ immediato post operatorio e il proseguimento della rieducazione col  trattamento ambulatoriale dopo la dimissione dal reparto. Questo approccio consente di prevenire in modo efficace la formazione di aderenze che potrebbero limitare il movimento delle braccia. Il trattamento del tessuto cicatriziale non può essere più considerato “accessorio”, è invece parte integrante dell’intervento riabilitativo.

Durante il corso i partecipanti hanno approfondito le modalità della formazione del tessuto cicatriziale, le tempistiche e soprattutto le ripercussioni che una "riparazione" non congrua può avere  su distretti motori anche non contigui. La parte di addestramento era improntata alla conoscenza e alla messa in pratica di tecniche manuali e strumentali, in modo di acquisire competenze diversificate. Questo consente di  poter scegliere la strategia migliore in base alle problematiche di ogni paziente.

Donazione di Alce Nero dopo Rock ‘n’ Zanzara

23 AGOSTO 2019 Gazzetta di Mantova

La cooperativa sociale Alce Nero ha consegnato allo Iom (Istituto oncologico mantovano) la donazione raccolta in occasione del concerto di beneficienza Rock ‘n’ Zanzara. Il presidente della cooperativa Marco De Pietri e Luca Zanardi hanno incontrato vicepresidente e presidente dello Iom Adelmo Spagna e Attilio Anserini nella sede della onlus. L’istituto oncologico da 30 anni ha l’obiettivo di assistere e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici, attraverso l’accoglienza nei luoghi di cura, l’accompagnamento relazionale e l’ascolto durante i percorsi terapeutici grazie a volontari formati e a medici incaricati. L’evento di beneficienza si era tenuto il 27 giugno a la Zanzara, chiosco-bar gestito da Alce Nero, cooperativa che promuove l’inserimento lavorativo e l’autonomia personale di persone svantaggiate. Il format è stato ideato da Marco Luciano ed è quest’anno alla sua seconda edizione: l’obiettivo è di rendere l’appuntamento un punto di riferimento per l’associazione e per la comunità intera; di generare sempre più consapevolezza nell’importanza di sostenere l’attività dello Iom e di offrire ogni anno una proposta musicale sempre più innovativa ed accattivante. —

Lo Iom compie 30 anni Venerdì primo brindisi

Lo Iom compie 30 anni Venerdì primo brindisi

Lo Iom, Istituto oncologico mantovano, festeggia trent’anni di attività. “30 anni di accoglienza, ascolto, accompagnamento” è il cartellone che raccoglie un fitto programma di appuntamenti, tra mostre, concerti, conversazioni e convegni, per condividere l’esperienza con la città e farla ancora crescere. Primo appuntamento venerdì, alle 21, in via Oberdan 16, uno spazio adibito per l’occasione, dove sarà annunciato il calendario degli eventi. Sarà il presidente, Attilio Anserini, a illustrare le proposte che si concluderanno con un primo brindisi allo Iom. «È un traguardo molto importante per un sodalizio come il nostro che, con un numero sempre crescente di volontarie e volontari, si approccia ogni giorno con la sofferenza dei malati e dei loro cari, cercando di portare aiuto e conforto con un sorriso ai pazienti di Oncologia e di Cure Palliative dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova» dice il presidente Attilio Anserini.

Il 4 settembre, in occasione di Festivaletteratura, lo spazio di via Oberdan si animerà ogni giorno. Dal 4 all’8 settembre si potrà visitare la mostra “I fili rossi. Una collana di storie cucite con amore”, che sarà inaugurata mercoledì 4 settembre alle 18, con la presenza di Matilde Cesaro. Il trentennale dello Iom sarà poi celebrato con il convegno “Il Tempo delle Storie”, sabato 26 ottobre nell’Auditorium Monteverdi del conservatorio “Lucio Campiani”. —

 

Diagnosi dei tumori: donazione dello Iom alla Gastroenterologia

Diagnosi dei tumori: donazione dello Iom alla Gastroenterologia

Gazzetta di Mantova 4 Settembre 2019

Due nuove pompe di lavaggio a CO2 per il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ospedale Poma. Sono le apparecchiature di ultima generazione donate dall’Istituto Oncologico Mantovano Iom che permetteranno al personale medico di ottenere migliori performance diagnostiche e operative con maggior comfort per i pazienti sottoposti a procedure endoscopiche.

Gli strumenti regalati dall’associazione di volontariato hanno un valore di 15.500 euro e sono già in funzione. Tecnicamente sono composti da una pompa di lavaggio e da un insufflatore endoscopico di CO2 e vengono usati in procedure endoscopiche diagnostiche e operative.


Il direttore del reparto Stefano Pilati ha ringraziato il presidente della onlus Attilio Anserini e il vice Adelelmo Spagna, mostrando loro una delle sale in cui sono stati posizionati gli apparecchi medici: «Queste pompe ci permettono di avere performance adeguate in linea con i centri endoscopici più avanzati e ringraziamo lo Iom per averci dotato di questi ulteriori aggiornamenti tecnologici. In stretta sinergia con l’Ats ci occupiamo da molti anni dello screening per i tumori del colon retto e stiamo ottenendo risultati importanti in termini di prevenzione e diagnosi precoce delle neoplasie. Ricordo che in questo tipo di patologia la diagnosi precoce è di importanza cruciale perché consente di arrivare a una guarigione completa. Questi nuovi strumenti, che stiamo già usando a tempo pieno, consentono un comfort migliore per i nostri pazienti anche riducendo i tempi di esecuzione degli esami».

Anserini e Spagna evidenziano il valore medico delle donazioni che l’associazione si impegna costantemente a fare: «Ci fa piacere aver dotato il reparto di gastroenterologia di una strumentazione all’avanguardia, così come abbiamo fatto anche per i reparti di pneumologia, radioterapia e per il centro mammografico. Si tratta di tecnologie che elevano il livello qualitativo dell’ospedale e vanno a beneficio di pazienti che hanno una fragilità particolare e che non devono quindi migrare verso altri ospedali. Ridurre i traumi che si possono riscontrare durante certi esami è proprio una delle finalità dello Iom».

 

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