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GAZZETTA DI MANTOVA
QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE FONDATO NEL 1664 MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 2012


PER RICORDARE IL PARENTE SCOMPARSO

Famiglia dona 10 materassi speciali all'Hospice del Poma

 

Per ricordare il parente scomparso malato di tumore, una famiglia mantovana ha donato 20mila euro allo IOM, l'istituto oncologico mantovano che da anni offre assistenza ai malati oncologici attraverso una convenzione con l'azienda ospedaliera Carlo Poma. Con questa cifra l'associazione di volontariato ha acquistato dieci materassi speciali antidecubito per i letti dell'Hospice dell'ospedale cittadino, "Ancora una volta - spiega il presidente dello IOM  Attilio Anserini - registriamo un gesto di grande generosa e solidarietà da parte di una persona che, venuta a conoscenza

della necessità di dotare i letti dell'Hospice di materassi speciali, ha donato ventimila euro, pari al costo di acquisto dei dieci sistemi antidecubito".

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Neuro Chirurgia senza bisturi per i tumori del cervello

 

 

IL Giornale della  Previdenza dei Medici e degli odontoiatri
Anno XVI - n° 10 - 2011

Si tratta di un’applicazione della radioterapia stereotassica per la cura dei tumori all’encefalo in profondità, malformazioni vascolari e nevralgie trigeminali

Inaugurato al Niguarda il nuovo reparto per la cura dei tumori al cervello, dove i pazienti oncologici potranno essere curati con un nuovo sistema per radiochirurgia, una forma di trattamento del tumore al cervello alternativa a quella chirurgica.
Si tratta di un’applicazione della radioterapia stereotassica per la cura dei tumori all’encefalo in profondità, malformazioni vascolari e nevralgie trigeminali. Facendo convergere 201 fasci di raggi gamma su un unico punto senza intaccare le strutture cerebrali circostanti, il sistema garantisce un intervento specificamente mirato sulle lesioni intracerebrali con una maggior salvaguardia del tessuto nervoso. La nuova tecnologia presenta caratteristiche innovative che la differenziano notevolmente dai modelli fino ad ora impiegati, offrendo la miglior performance in dosimetria e in sicurezza per pazienti e operatori, con un rapporto tra dose fornita ed esposizione alle radiazioni circa 10 volte migliore rispetto alle altre metodiche radianti.

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VOLONTARIATO di Attilio Anserini - Presidente Iom

Da Mantova Salute (giornale azienda Carlo Poma) - Dicembre 2011

 

Una compagnia sulla strada dei malati oncologici e terminali ,sostegno alla formazione professionale, donazioni per l’ospedalizzazione domiciliare e aiuto nelle degenze e in day hospital.

L’Istituto Oncologico Mantovano (Iom-Onlus) è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1989, per perseguire finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore dei malati di tumore e dei loro famigliari. E’ costituito da persone che hanno deciso di mettere a disposizione tempo, energie e competenze professionali per alleviare la sofferenza e per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo Iom Onlus vuole essere per loro una presenza attiva e discreta, agendo in stretta collaborazione con gli operatori sanitari della Struttura Complessa di Oncologia Medica ed Ematologia e della Struttura Complessa di Cure Palliative dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Per attuare questa sinergia si avvale di oltre 60 volontari appositamente formati, che operano con turni programmati fornendo varie tipologie di servizio direttamente nei confronti dei pazienti ricoverati nei reparti di degenza o che accedono al Day Hospital delle suddette strutture. Realizza progetti condivisi con la Direzione Strategica dell’Ospedale, contribuendo agli oneri di realizzazione, intesi a conferire un valore aggiunto alle prestazioni erogate.

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Pugni, benessere e carattere: “Ecco la boxe che tempra”

 

Una vita tra corsie d’ospedale e ring: “Il pugilato insegna l’autocontrollo,

il rispetto delle regole e il coraggio”

 

di Elena Miglioli

Pugni e benessere? E’ possibile. E’ anche possibile che tra il ring e l’ospedale ci sia una connessione, un filo che lega lo sport al lavoro quotidiano. E la vita si affronta con tempra. Come?

Lo spiega Bruno Falavigna, responsabile del Servizio di Sanificazione Interno dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma e delegato provinciale della Federazione Pugilistica. Boxeur e assistente tecnico del Sitra (Servizio infermieristico tecnico e riabilitativo aziendale). “Autocontrollo, rispetto ferreo delle regole, soprattutto in allenamento, valvola di sfogo psicologico e delle energie” sono solo alcuni dei punti di contatto tra lo sport e la professione.

 

 

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“E’ capitato anche a me”

Capita spesso che la vita cambi bruscamente; a me è capitato così bruscamente che non riuscivo ad inghiottire le parole che il medico mi stava dicendo. Così, quando capitò, ero impreparato,come sarà stato per tante persone, non riuscivo a capire questo mio atteggiamento quasi di indifferenza, tanto è vero che non mi disperai, come se la cosa non mi riguardasse. Ora capisco la causa del mio cervello che non riusciva più a concentrarsi nel disordine dei miei pensieri, l’angoscia di cui soffro è la più difficile da dominare, so che la sofferenza ha il proprio linguaggio. In poco tempo tutto è cambiato, pensai di parlarne con serenità, di dirlo apertamente a tutti, per alleggerire il pesante fardello che devo portare. Mi domando: “che cosa è che fa impazzire le cellule del nostro corpo?”. Per sviare i miei pensieri guardo il verde del giardino, il colore della speranza, vorrei avere una pagina bianca per dire grazie a lei che vive al mio fianco da cinquanta anni, quanto è stata bella e generosa la nostra vita, un magico traguardo che profuma di eternità.

Renzo Ravelli

Volontario Iom Cure Palliative

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