Nuovo Direttivo IOM - 2011

Per opportuna conoscenza si comunica di seguito la composizione degli Organi Statutari dell’Istituto Oncologico Mantovano (IOM-Onlus) , che dureranno in carica per il triennio 2011-2013, come deliberato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci tenutasi il 5 aprile 2011.

CONSIGLIO DIRETTIVO:

* Rag. ANSERINI Attilio : Presidente e referente area comunicazione
* Geom. SPAGNA Adelelmo : Vicepresidente e referente relazioni esterne
* Dott. ALFANO  Giorgio : Consigliere referente area giuridico-legale e area segreteria
* Opt. DE Vincenzi Luca : Consigliere referente area economico-amministrativa
* Rag. DUGARIA Ione :     Consigliere referente area coordinamento volontari 

COLLEGIO DEI REVISORI  e COLLEGIO PROBIVIRI

* Dr. VIRGILI Paolo : Presidente
* Sig. GORNI Enzo :   Componente
* Rag. GUERESI Manuele : Componente

COMITATO ETICO SCIENTIFICO

* Dr. AITINI Enrico : Direttore S.C. Oncologia Medica ed Ematologia - Coordinatore
* Dr. ORSI Luciano :  Direttore S.C. Cure Palliative - Componente
* Dr. RONDELLI Rinaldo : Medico di Famiglia - Componente

IL PRESIDENTE
Rag. Attilio ANSERINI

Pancreas, dall’inoperabilità alle cellule staminali

Pancreas, dall’inoperabilità alle cellule staminali

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri
Anno XVI – n° 3-2011
Pag. 12-13
www.enpam.it


L’INTERVISTA
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Piero Chirletti, dal 2001 è Professore Ordinario di Chirurgia Generale nella “Sapienza” Università
di Roma, direttore della UOC di Chirurgia Generale N nel Policlinco Umberto I di Roma.
Dall’anno accademico 2002-03 è direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale (indirizzo in Chirurgia d’Urgenza). Autore di oltre 200 lavori scientifici editi su riviste italiane ed internazionali (Totale Impact Factor 110.66) e di sette libri su argomenti di Chirurgia generale e d’urgenza. Ha eseguito dal 1974 ad oggi oltre 9000 interventi chirurgici
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Pancreas, dall’inoperabilità
alle cellule staminali

di Carlo Ciocci

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Chirurgia robotica per il cancro della prostata

Chirurgia robotica per il cancro della prostata

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri
Anno XVI – n° 3-2011
www.enpam.it
Pag. 19-20


Chirurgia robotica
per il cancro della prostata

di Paola Stefanucci

Il dr. Gianluca D’Elia, dopo aver lavorato per otto anni presso la Clinica Urologica dell’Università di Mainz in Germania ed essere stato primario urologo dell’IRCCS di Ancona, è attualmente Direttore dell’Unità Operativa di Urologia Il dell’Ospedale San Giovanni di Roma. Principale settore della sua attività è l’urologia oncologica. In particolare, è specializzato nella chirurgia mini- invasiva endoscopica, laparoscopica e robotica dei tumori del rene, della vescica e della prostata. E coordinatore regionale per il Lazio della Società Italiana di Urologia (SIU) ed è Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca in Urologia (www.friu.it). Già Docente di Urologia delle Università di Mainz e di Heidelberg in Germania, è attualmente Tutor di Chirurgia Robotica Urologica a livello nazionale.

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Contro i tumori si gioca d’anticipo

LA STAMPA
Mercoledì, 19 gennaio 2011
Pag. 28

Contro i tumori si gioca d’anticipo
Partito a Venezia un programma sulle variazioni dei biomarcatori
“Trasformeremo le diagnosi e applicheremo cure personalizzate”

Massimo Cion
Biologo clinico
Ruolo: E’ Direttore del «Centro Regionale Indicatori Biochimici di Tumore» all’Ospedale Civile di Venezia e Direttore Scientifico della Fondazione Abo
Il Sito: HTTP://WWW.FONDAZIONEABO.ORG/

Oncologia
VALENTINA ARCOVIO

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PSA, PCa3, biopsia prostatica: quale ruolo?

PSA, PCa3, biopsia prostatica: quale ruolo?

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri
Anno XVI – n° 3-2011
Pag. 19-20
www.enpam.it

PSA, PCa3, biopsia prostatica:
quale ruolo?

di Mauro Dimitri (*)

Il tumore della prostata è il tumore più comune nell’uomo, e nella maggior parte dei casi è asintomatico. In Italia il tumore della prostata ha un’incidenza del 12% e ogni anno si registrano 42.804 tumori con 9.070 decessi. Circa 23.000 nuovi casi vengono scoperti ogni anno e di questi il 20% è già allo stadio di metastasi. La prevenzione primaria può essere realizzata attraverso una corretta alimentazione (soprattutto povera di proteine e di grassi di origine animale, ricca di verdure, ortaggi, cereali, legumi, integrata da soia, licopene, the verde, aglio e melograno), ed una regolare attività fisica che riducono fortemente da sole l’incidenza del tumore della prostata e l’aumento di mortalità per tumore della prostata, come si verifica nei paesi asiatici. Solo una minoranza dei tumori della prostata progredisce rapidamente, ma l’esperienza insegna che il tumore della prostata in qualunque età ed in qualunque stadio si trovi alla diagnosi, soprattutto se non trattato progredisce naturalmente e porta alla morte. Con l’affermarsi della prostatectomia radicale entro i 70 anni oltre 10 anni fa si diceva nei congressi “find the tumor and kill it” perché era ed è ancora oggi imperativo affrontare il tumore della prostata quando è ancora confinato alla ghiandola. Alla luce delle più moderne radioterapie, terapie ormonali e soprattutto delle chemioterapie il motto è divenuto”find the tumor and control it”, poiché è possibile curare per lungo tempo anche i tumori sconfinati localmente e metastatici.
Occorre quindi individuare questi tumori prima che si diffondano al di fuori della prostata, ed individuare quelli per cui terapie più aggressive sono necessarie.

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