Il calzino inimitabile e solidale About Socks sfida il mercato

Dalla Gazzetta di Mantova del 10 Aprile 2019
Il calzino inimitabile e solidale About Socks sfida il mercato confezionato completamente a mano, è frutto dell’idea di 4 ragazzi della Bassa avviato un concorso tra studenti: il 10% delle vendite destinato alla lotta ai tumori
Creare una start up in un periodo di difficoltà di un settore,in questo caso il tessile,puntando sulla qualità e con un occhio di riguardo per etica e valori. Questa la sfida di About Socks, marchio nato dall'idea di un gruppo di ragazzi della Bassa, luogo decentrato rispetto al distretto mantovano della calza. A lanciarsi in questa avventura,l'amministratore unico Marco Alberini e i soci Stefano Alberini,Stefano Barca e Marco Frignani. I primi due, fratellidi San Benedetto Po, gli altri due rispettivamente di Bondeno di Gonzaga e Polesine di Pegognaga. Il tipo diprodotto, in vendita online su www.aboutsocks.it, è la calza da uomo di qualità. La lavorazione, completamente a mano, viene realizzata in un piccolo laboratorio del Bresciano dove una famiglia produce calze da oltre quarant'anni in modo artigianale.I filati utilizzati sono di pregio, a partire dal "Filo di Scozia the original". Gli unici altri materiali utilizzati sono lana Merino e cotone di alta qualità. Il rimaglio, inoltre, è a mano, garantendo maggiore comodità e qualità superiore. Grande attenzione viene riservata al packaging, curato nel design e completamente biodegradabile e riciclabile. «Il lavoro di ricerca è partito alcuni anni fa – spiega Stefano Alberini – abbiamo studiato il mercato, visitato calzifici, fatto analisi e studi per mesi. Il tutto cercando di individuare i modelli che potessero andare per la maggiore. L'idea è quella di fare in modo che ogni calza sia unica e diversa, pezzi unici che possano essere imitati, ma non eguagliati». Un luxury brand ad alta qualità che possa far breccia in un mercato di nicchia. L'azienda ha avviato una collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, lanciando un concorso riservato agli studenti. Compito dei giovani designer,era quello di realizzare bozzetti e disegni a mano di calze da uomo. Le fantasie vincitrici saranno prodotte in un'apposita linea, About Solidal, con il 10% del ricavato delle vendite che sarà destinato all'Istituto Oncologico Mantovano.
La ditta Filmar spa, azienda partner del progetto, metterà a disposizione gratuitamente il filato per produrre cento calze del vincitore, che sarà premiato il 18 maggio aSan Benedetto Po. Le calze vincitrici saranno ospitate da Filmar nello stand di Pitti 2019 e in altre fiere. Un altro partner, l'Associazione culturale marketing nelle Pmi,metterà a disposizione 300 euro per i vincitori come premio studio. «Vogliamo rifarci ad una tradizione partita da lontano – prosegue Alberini– e riproporre il meglio del Made in Italy vero, fatto nelle piccole botteghe e nei piccoli laboratori artigianali.Tutti noi soci abbiamo altri lavori, di conseguenza non guardiamo solo all'aspetto economico, ma anche all'etica. Per questo il nostro impegno è quello di allargare le collaborazioni ad altre associazionied enti». —
Matteo Sbarbada

Supporto ai malati: animali domestici alle Cure Palliative

Dalla Gazzetta di Mantova del 17 Marzo 2019

Supporto ai malati: animali domestici alle Cure Palliative

Migliorare la qualità di vita dei malati ricoverati in hospice e delle loro famiglie.

E l’obiettivo del progetto di attività assistita con animali riproposto (il progetto è nato due anni fa)

dall’ Istituto oncologico mantovano nel reparto di cure palliative. L’intento è che il cane, con la

sua spontaneità e affettuosità,possa essere fonte di stimoli sensoriali ed emozionali che consentono

ai malati di spostare l’attenzione verso un’esperienza piacevole ed arricchente dal punto di vista affettivo.

Gli animali coinvolti devono superare una valutazione che neattesti la conformità dello stato sanitario e dei requisiti comportamentali.


Ospedale di Mantova - Musica e colore per i malati grazie allo Iom

Dalla Gazzetta di Mantova del 20 Febbraio 2019

 

I volontari dell’Istituto oncologico mantovano hanno celebrato la giornata dedicata al malato in compagnia dei pazienti dell’hospice di cure palliative dell’ospedale Carlo Poma. Hanno donato ai ricoverati o ai familiari una primula per portare un po’ di colore nella stanza e hanno offerto una merenda.Contemporaneamente, nel corridoio, un musicista ha suonato brani al pianoforte.

I volontari dello Iom: dalla parte dei malati

Dalla Gazzetta di Mantova del 3 febbraio 2019

IL BILANCIO DI UN ANNO

I volontari dello Iom:dalla parte dei malati

Il presidente Anserini: «Li ascoltiamo e li aiutiamo tutti»

Donate al Poma apparecchiature per la cura dei tumori

 

Donazioni di strumenti, attrezzature e prestazioni professionali per circa 270 mila euro. In termini economici è la cifra con cui si quantifica il sostegno all’ospedale Carlo Poma da parte dell’Istituto oncologico mantovano durante il 2018. L’associazione guidata dal presidente Attilio Anserini traccia un bilancio delleprincipali attività e donazionidello scorso anno, cogliendo l’occasione, al di là dei conti,per ricordare l’importanza di questo tipo di volontariato a contatto con malattie che fanno paura soltanto ad essere pronunciate.Lo Iom ogni giorno entra in punta dei piedi nella vita di pazienti e famiglie per alleggerire quelli che inevitabilmente diventano i momenti più difficili, tra le pareti del reparto di oncologia e di cure palliative, senza essere invadenti ma diventando una presenza costante, un volto amico,una mano cui aggrapparsi.Non solo. La onlus impegna volontà e risorse per finanziare l’acquisto di strumentazioni di ultima generazione che possano contribuire alle terapie, offrire una formazione per il personale sanitario e molto altro. Ogni attività viene portata avanti in collaborazione con gli operatori sanitari delle strutture di oncologia medica ed ematologia,di cure palliative e unità operativa di chirurgia senologia e riabilitativa.Durante l’anno scorso sono stati donati 267.978 euro.I soci al 31 dicembre erano 109, mentre i volontari 75 di cui 12 nuovi arrivati in seguito all’ultimo corso di formazione.Lo Iom presta attività nella struttura complessa di oncologia medica ed ematologia,cure palliative, le strutture correlate con la patologia oncologica quali la pneumologia,il centro mammografico,la radioterapia, la chirurgia senologica, l’allergologia, la gastroenterologia.Ecco le donazioni principali: vascular project, poltrona per prelievi (oncologia), sistema Ebus per pneumologia con una spesa di 111.000 euro,ecografo attrezzato per ilcentro mammografico dal valore di 78.690 euro. Ci sono poi stati interventi di sostegno alla struttura complessa di cure palliative per hospice e ospedalizzazione domiciliare(convegni divulgativi, aggiornamento professionale e formazione personale sanitario,ausili vari e abbellimento hospice), oltre al finanziamento di prestazioni professionali messe a disposizione per cure palliative, ematologia,allergologia.Il presidente ricorda qual è l’anima dello Iom: i volontari.«Loro sono fondamentali – dice– e si occupano principalmente di accoglienza perché entrare per la prima volta in un reparto di oncologia e di cure palliative non è come entrare in altri reparti. La prima cosa da fare è ascoltare le persone e accompagnarle negli ambulatori. Noi siamo presenti nei vari momenti della giornata anche con piccoli gesti ed è importante perché ci permette di avere un contatto,dare un po’ di sollievo. Per chi è degente la giornata è molto lunga, soprattutto in oncologia, e i volontari hanno il compito di parlare, ascoltare,intrattenere».

Un medico in Oncologia con la borsa dello Iom

Al carlo poma - Un medico in Oncologia con la borsa dello Iom

Un nuovo medico per il reparto di Oncologia. L’istituto oncologico mantovano presieduto da Attilio Anserini, ha stipulato un contratto di assunzione per l’oncologa Wanda Liguigli che ha iniziato la sua attività nei giorni scorsi. La professionista si è specializzata,tra i vari titoli, in oncologia geriatrica e lo Iom provvederà a finanziarne la prestazione professionale per il reparto del Carlo Poma. L’associazione di volontariato ha tra i propri obiettivi e impegni proprio quello di dare la possibilità all’ospedale di avere degli specialisti a disposizione per la cura e l’assistenza dei pazienti di oncologia. Iom onlus è nato oltre vent’anni fa per essere a fianco dei pazienti oncologici con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita, sia attraverso l’accoglienza nei luoghi di cura,sia attraverso l’accompagnamento relazionale e l’ascolto durante i percorsi terapeutici, avvalendosi di volontari appositamente formati,nonché di medici incaricati,con borse di studio, da affiancare all’organico ospedaliero nella ricerca e cura.


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