Lotta ai tumori dallo lom fondi per nuove ricerche

 

IOM sostiene la formazione degli operatori del Carlo Poma. Un contributo di 33.600 euro, volto a migliorare le competenze specialistiche dei professionisti e offrire prestazioni di livello sempre più elevato ai pazienti. Nell'ambito del protocollo d'intesa a favore della struttura di Cure Palliative, l'Istituto Oncologico Mantovano (in foto il presidente Anserini) finanzierà un percorso formativo destinato a sette operatori: si tratta del corso 'Hospice di fine vita', che si terra a Varenna, alla scuola italiana di Medicina e Cure PaIllative tra marzo e ottobre. Un altro intervento formativo riguarderà invece la struttura di Oncologia Medica ed Ematologia: Il medico Elena Panizza, che fa parte dell'équipe di consulenza genetica oncologica, parteciperà a un master di II livello.

 

 

Nuove cure contro i tumori Al Poma il paziente-fantoccio

Gazzetta di Mantova - 22 Febbraio 2014

 

Si chiama fantoccio dosimetrico ed è un finto paziente. Una cavia, in sostanza, che il giorno prima della seduta di radioterapia sui malati oncologici viene irradiata per una verifica sulla modulazione dell’intensità e sul punto esatto da colpire.

La simulazione preventiva consentirà al paziente di ricevere la giusta dose di radiazioni e di concentrarle solo sulla parte del corpo ammalata, senza intaccare i tessuti sani e gli organi vicini alla massa tumorale.

L’apparecchiatura di ultima generazione e in dotazione a pochissimi ospedali, usata per trattamenti di radioterapia più mirati ed efficaci, è stata donata dallo Iom (Istituto Oncologico Mantovano) presieduto da Attilio Anserini al reparto di Radioterapia del Carlo Poma diretto dal primario Adriano Di Marco.

Lo strumento, utilizzato in collaborazione con la struttura di Fisica Sanitaria diretta da Giampietro Barai, permette di eseguire trattamenti rotazionali ad arco con intensità della radiazione modulata su tutto il volume.

La nuova tecnica ottimizza gli stessi risultati della vecchia metodica in tempi più brevi e addirittura con dose impartita minore sugli organi a rischio. In passato la dose veniva calcolata dal computer, oggi viene anche verificata utilizzando il fantoccio dosimetrico.

La sorgente di radiazione ruota attorno al paziente e i parametri del trattamento ad arco sono definiti istante per istante attraverso un numero consistente di dati informatici di controllo.

La moltiplicazione d'informazioni in ingresso e in uscita richiede un'accuratezza maggiore, un'assicurazione di qualità specifica e specifici test. Il fantoccio dosimetrico donato dallo Iom, del valore di circa 57mila euro, è lo strumento più efficace attualmente disponibile a livello internazionale per definire gli esatti parametri di trattamento.

 

INFORMA SOCI

Ns. rif. :  Informa soci e sostenitori anno 2013                         Mantova,  gennaio  2014

 

Agli AMICI dell’ Istituto Oncologico Mantovano (IOM – ONLUS)

 

A conclusione dell’ esercizio 2013 lo IOM , come consuetudine, ritiene doveroso informare i soci e i tanti sostenitori, sull’attività in favore dei malati oncologici svolta grazie alle generose donazioni pervenute.

Si sintetizzano di seguito le molteplici iniziative attuate in sinergia con la Direzione Strategica   dell’Azienda Ospedaliera “C. Poma” nonché con le Strutture Operative di Oncologia Medica ed Ematologia e di Cure Palliative (Hospice e ospedalizzazione domiciliare)  e l’Unità di Chirurgia Senologica.

L’impegno profuso nella attività di accoglienza,  accompagnamento e  ascolto svolta dai volontari, nonché il sostegno finanziario dei progetti di ricerca e cura ha consentito un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari,  che trova riscontro nel consenso dei destinatari e di quanti condividono le finalità promosse dalla nostra associazione.

 

PROGETTI di   STUDIO,  RICERCA e  CURA

-          Progetto di ottimizzazione diagnostico/terapeutica per pazienti affetti da patologie oncologiche e/o        oncoematologiche : riguarda la costituzione di una rete sinergica sui presidi di Mantova, Asola e Pieve di Coriano caratterizzata da un miglioramento omogeneo di assistenza, ricerca e didattica con l’intento di limitare al minimo la necessità di migrazionedei pazienti dal territorio della provincia verso altre regioni e fare in modo che ogni paziente che si rivolge all’Azienda Ospedaliera possa incontrare percorsi diagnostico terapeutici omogenei e facilitati.. Lo IOM partecipa col finanziamento  del  contratto di prestazione d’opera  libero professionale, per un medico ematologo, ad integrazione dell’organico della S.C. di Oncologia-Ematologia.

 

-          Progetto “ Trapianto autologo di cellule staminali periferiche in pazienti oncoematologici” : lo IOM ha finanziato il  contratto annuale libero professionale del Dr. Paolo Ricci , già trapiantologo presso l’Università di Bologna , quale consulente per  garantire i livelli raggiunti nello specifico servizio. Si sottolinea che dall’inizio sono stati portati a termine oltre 55 trapianti,  risultato che ha consentito di eliminare i  notevoli disagi legati al ricordo di strutture fuori provincia. Tenuto conto che per l’attuazione del progetto in parola è necessaria la messa a punto, presso il Servizio Immuno Trasfusionale, della metodica di di criopreservazione delle cellule staminali di sangue periferico, lo IOM ha garantito il finanziamento di un incarico professionale ad una biologa.

 

-          Progetto “Laboratorio Estetico”: lo IOM ha finanziato la realizzazione di un servizio di consulenza estetica, presso la propria Sede, destinato alle donne provate dalle cure oncologiche con l’obiettivo di aiutare a riacquistare benessere, recuperare fiducia nell’aspetto fisico, valorizzare la bellezza, potenziare l’energia e la forza psichica. Il servizio “gratuito” si svolge previo appuntamento telefonico (Tel. 0376 223502) . L’attività di tale servizio, garantita da professioniste del settore , nel corso del 2013  ha trovato un sempre crescente ricorso da parte delle pazienti.

 

 

-            Piano di collaborazione con la S.C. di Cure Palliative : lo IOM, quale Onlus di riferimento ,  ha assicurato un costante sostegno a tutta l’attività della Struttura.  Gli interventi più rilevanti nel corso del 2013 sono stati :

a)  donazione di ulteriori 5 autovetture Panda Van, attrezzate,  con potenziamento del  parco auto utilizzato dal   Servizio di Ospedalizzazione Domiciliare che ora può contare su 13 automezzi donati dallo IOM

b) donazione di presidi protesici destinati al miglioramento della qualità della degenza

c) interventi diretti di finanziamento dei piani di formazione del personale sanitario (corsi extra aziendali, partecipazione convegni, corso di aptonomia, corso di cure palliative pediatriche)

d) contratto a progetto con una  psiconcologa per l’inserimento in Hospice della pet therapy e della musicoterapia. Alla stessa professionista inoltre è stato affidato  il coordinamento del progetto “laboratorio estetico” e della attività  divulgativa delle cure palliative destinata agli studenti delle scuole superiori nonché alla formazione continua dei volontari IOM.

e) rifacimento del cortile contiguo alla Palazzina dell’Hospice secondo un criterio estetico ispirato al c. d Hortus Conclusus, integrando in questo modo i giardini già realizzati lo scorso anno per una fruizione da parte dei ricoverati e loro familiari

 

 

Attività  di  VOLONTARIATO (Operativi 67 volontari a Mantova e 15 a Viadana)

 

I servizi garantiti attualmente dai volontari IOM sono:

-          Servizio di accoglienza “Front Office” del Day Hospital della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia:

il servizio garantisce la presenza di due volontarie, dal Lunedì al Venerdì, al mattino dalle ore 7,30 alle ore 12,30  e  una al pomeriggio dalle 14,00 alle 16,00.

-    Servizio di accoglienza “Front Office” ambulatorio di “follow up” (controllo periodico) senologico:

il servizio garantisce la presenza di una volontaria da lunedì a venerdì al mattino dalle ore 8,00 alle ore 12,00

-          Servizio nel Reparto di Degenza della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia :

il servizio garantisce, con due volontari, la distribuzione del the,  ai pazienti e familiari ( tutti i  pomeriggi della settimana, comprese le festività), consentendo un contatto diretto e personale di sostegno psicologico.

-          Servizio presso l’Hospice – Ospedalizzazione Domiciliare :il servizio garantisce la presenza di due volontari nell’attività di accoglienza e segreteria nell’arco della giornata dal Lunedì al Venerdì; viene garantita altresì  la distribuzione del the ai pazienti e familiari, tutti i  giorni. Un volontario svolge periodicamente una seduta di musicoterapia, che è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per interagire con i pazienti.

 

Si evidenzia che l’attività sopra descritta rappresenta un momento importante di affiancamento, di ascolto e accompagnamento dei pazienti e loro familiari .

 

Attività  di  FORMAZIONE,  INFORMAZIONE,  DIVULGAZIONE

Nel mese di dicembre  2013 è terminato un corso di Formazione che consentirà  l’immissione di 14 nuovi volontari. Per  la formazione continua dei volontari già attivi sono state effettuate con frequenza bimestrale sedute guidate dalla Dr.ssa Aleotti Paola. Numerose  sono state le iniziative, in vari centri della Provincia,   di  informazione sulle problematiche e sulla cura della patologia neoplastica nonché delle cure palliative e altresì presso vari Istituti Scolastici (Liceo Scientifico Belfiore , Liceo di Asola)

 

Anche il 2014 vedrà lo IOM impegnato in una nuova sfida in piena sintonia con le Strutture Ospedaliere del “C. Poma”. Si assicura inoltre la continuità nell’impegno dei volontari così importante sul piano del supporto ai pazienti  oncologici e loro familiari, impegno che caratterizza l’attività dello IOM e reso possibile dal generoso contributo dei tanti che ne apprezzano  l’attività e ai quali va il ringraziamento dello IOM a nome di tutta la collettività.

 

IL PRESIDENTE

Rag. Attilio Anserini

Tumori: un test del sangue svela il cancro al polmone due anni prima

da Repubblica Salute.

MILANO - Con un prelievo di sangue è possibile scoprire un tumore al polmone fino a 2 anni prima rispetto all'esame suggerito oggi per la diagnosi precoce della malattia. Lo dimostra uno studio condotto all'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, pubblicato sul 'Journal of Clinical Oncology'. Il test è basato sull'analisi del microRna circolante, e secondo la ricerca permette di ridurre in modo significativo la percentuale di falsi positivi ottenuti con la Tac spirale. Gensignia, società privata londinese attiva nello sviluppo di test diagnostici molecolari, intende lanciare il nuovo prodotto negli Usa nel 2014.

I risultati dello studio sono stati presentati nei giorni scorsi a San Diego alla conferenza dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dell'Associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc), da Gabriella Sozzi, direttore dell'Unità di Genetica tumorale dell'Int. Alla ricerca, finanziata dall'Airc con i fondi del 5xmille e dall'azienda produttrice del test, hanno collaborato l'unità di Chirurgia toracica e di Radiologia dell'Int, l'unità di Radiologia dell'università di Parma e il gruppo di Carlo La Vecchia dell'Irccs Mario Negri di Milano.

Campioni di sangue raccolti su 939 forti fumatori, arruolati nello studio randomizzato 'Multicentric italian lung detection' (Mild), sono stati utilizzati per determinare l'utilità predittiva, diagnostica e prognostica del test molecolare dei microRna circolanti nel sangue. I fumatori analizzati non presentavano la malattia (870 persone), oppure avevano già un tumore al polmone (69). Il test dei microRna - riferiscono dall'Int - ha dimostrato una sensibilità dell'87% nell'identificare il cancro. Considerando tutti i fumatori analizzati, il test dei microRna ha riportato un valore predittivo negativo del 99% per l'identificazione della malattia e del 99,86% per la predizione delle morti per cancro polmonare, sottolineando l'elevata specificità del test nella corretta identificazione degli individui che non erano malati di cancro. L'alta specificità del test dei microRna ha ridotto dell'80% il numero dei falsi positivi individuati dalla Tac spirale che aveva identificato noduli sospetti in forti fumatori non malati di cancro polmonare.


Cancro ai polmoni: test del sangue per scoprirlo con due anni di anticipo


Cinema del coraggio per sconfiggere il dolore

Gazzetta di Mantova 9 Febbraio 2014

 

L’attesa della morte non è un tempo da sprecare, può essere ricco di sentimenti, di ricordi profondi per chi resta. «Ma se la morte viene rimossa, è come un treno che ci travolge, ancora più difficile da accettare. Serve un lavoro culturale, altrimenti la malattia diventa intollerabile e la morte ingestibile» dice Luciano Orsi, responsabile del servizi di cure palliative dell’ospedale Poma, che assiste nell’hospice o a domicilio. Con i farmaci, lo psicologo e l’aiuto dei volontari. E dalla rete “cure palliative” del Poma arriva la proposta di una rassegna di film. «L’arte cinematografica - spiega Orsi - sa riflettere sul tempo ultimo della vita, senza negare ironia e divertimento come succede anche da noi, dove ci sono il dolore, anche straziante, ma non l’annientamento».

I film, scelti insieme ad Alessandro Della Casa del Carbone, saranno proposti al cinema Oberdan in tre mercoledì alle 21.15 il 12 febbraio, 5 marzo e 9 aprile. Il primo, “Noi non siamo come James Bond” del 2012 è opera di Mario Balsamo e Guido Gabrielli, che realmente sono usciti da un cancro. Partono on the road per l’Italia, James Bond era il loro mito, sempre vincente, e cercano di incontrare Sean Connery.

Il secondo film, “50 e 50”, del 2011, di John Levin, è americano. Un giovane deve decidere se affrontare un cancro, con metà possibilità di salvarsi. E’ l’occasione per rivedere le priorità, affettive ed esistenziali, della sua vita. Infine, “Two weeks”, di Steve Stockman del 2006, con l’attrice Sally Fields, racconta le ultime due settimane di una donna che vuole riavere accanto a sè i figli e il compagno. Uomini che arrivano da città diverse, con mentalità differenti. «Un film bellissimo, molto realistico, l’interprete è di una bravura mostruosa» osserva il dottor Orsi. «Del resto sono passati i tempi di Voglia di tenerezza, per piangere tutto il film. Dalla stanza del figlio a Mare dentro, Lo scafandro e la farfalla, il giapponese Departure, fino a Million Dollar Baby il tema della morte e della malattia grave entra in film di successo. Anche nell’ultimo I segreti di Osage County, c’è Meryl Streep, la madre con il cancro».

La rassegna è stata presentata da Orsi e Della Casa con la caposala dell’hospice Rossana Sogli, la responsabile infermieristica della rete cure palliative Rosy Cabarcas, Barbara Speziali, coordinatrice infermieristica per l’assistenza domiciliare. Per i volontari: Attilio Anserini, Iom, e Bianca Beltrame, associazione Maria Bianchi. (maf)

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