L’Istituto oncologico sostiene il progetto di trapianto autologo

-dalla gazzetta di Mantova del 25 Settembre 2017

L’Istituto oncologico sostiene il progetto di trapianto autologo

La onlus, nata nel 1989, è riferimento per malati e familiari. Donato l’apparecchio che contrasta gli effetti della chemio

di Elena Caracciolo

MANTOVA. Entrare in punta dei piedi nella vita di pazienti e famiglie e fare ogni cosa possibile per alleggerire quelli che inevitabilmente diventano i momenti più difficili, tra le pareti del reparto di oncologia, senza essere invadenti ma diventando una presenza costante, un volto amico, una mano cui aggrapparsi. Non solo, impegnare volontà e risorse per finanziare l’acquisto di strumentazioni di ultima generazione che possano contribuire alle terapie, offrire una formazione per il personale sanitario e molto altro, il tutto mettendoci sempre il cuore.

Non è facile riassumere in poche righe l’anima dell’Istituto oncologico mantovano. Le malattie tumorali fanno paura soltanto a pronunciarle, e lo Iom onlus si mette al fianco sia dei pazienti che dei loro familiari. L’associazione è nata nel 1989 da un gruppo di amici che condividevano lo stesso desiderio di rendersi utili a favore dei malati di tumore e migliorarne la qualità di vita diventando una presenza attiva ma discreta. Ogni attività viene portata avanti in collaborazione con gli operatori sanitari delle strutture di oncologia medica ed ematologia, di cure palliative e unità operativa di chirurgia senologia e riabilitativa dell’ospedale Carlo Poma.

«I nostri volontari si occupano principalmente di accoglienza, perché entrare per la prima volta in un reparto di oncologia non è affatto come entrare in altri reparti, specialmente con delle diagnosi già formate. C'è da tremare – raccontano il presidente Attilio Anserini e Adelelmo Spagna – La prima cosa da fare è ascoltare le persone e accompagnarle negli ambulatori. Noi siamo presenti nei vari momenti della giornata anche con piccoli gesti, ad esempio distribuiamo una merenda ed è importante perché ci permette di avere un contatto, dare un po’ di sollievo, è un momento di accompagnamento. Per chi è degente la giornata è molto lunga, soprattutto in oncologia, e i volontari hanno il compito di parlare, ascoltare, intrattenere. Ogni anno facciamo un reclutamento e per entrare a far parte dell’associazione bisogna fare un colloquio con una psiconcologa e un corso di lezioni tenute da medici, per imparare a relazionarsi».

 

I progetti di Iom sono diversi. «Tra le prime azioni fatte dalla fondazione, c’è stata l’inserimento delle borse di studio per potenziare il reparto dell’ospedale, allora appena nato, sia sotto il profilo professionale che di ricerca. Da sempre il nostro Istituto ha percorso due vie principali: fornire risorse professionali per un’adeguata copertura delle esigenze cliniche, che non sempre le istituzioni sono state e sono in grado di sostenere, e adeguare ai bisogni lo staff dei volontari – circa ottanta - che quotidianamente sono presenti con vari servizi, a fianco dei pazienti che transitano sia nel reparto di oncologia sia alle cure palliative».
Lo slogan è “accoglienza, ascolto, accompagnamento”. «Siamo la onlus di riferimento, come da convenzione, del reparto di oncologia medica, di cure palliative, della radioterapia, di senologia chirurgica e questo significa impegnarsi per fornire professionalità da inserire nell’azienda e collaborare con le strutture. Attualmente abbiamo in atto dei progetti che sosteniamo, come il trapianto autologo di cellule staminali che ha avuto un esito positivo; la desensibilizzazione rapida ai farmaci contro la chemioterapia attuata al reparto di allergologia, perché chi ha delle ricadute a volte non può essere sottoposto di nuovo a chemio. Abbiamo inoltre donato un apparecchio che permette il congelamento del cuoio capelluto durante la chemio, il primo anno si sono sottoposte al trattamento ventisette persone e in venticinque non hanno perso i capelli. Infine teniamo a mettere in rilievo l’attività di formazione del personale sanitario, finanziata dalla nostra associazione».

 

Un casco contro la caduta dei capelli

CHEMIOTERAPIA E ALOPECIA: DA IOM ALTRI CASCHI REFRIGERANTI

Donato all’Oncologia un secondo dispositivo contro la caduta dei capelli: trattamento terminato

per 38 pazienti, in corso per altri 30

Caschi refrigeranti contro la caduta dei capelli: arriva un secondo dispositivo grazie a IOM.

L’Istituto Oncologico Mantovano ha donato in questi giorni alla struttura di Oncologia di Mantova, diretta da Maurizio Cantore, una seconda apparecchiatura analoga a quella già donata lo scorso mese di luglio.

“Un intervento del valore di circa 40mila euro – ha spiegato il presidente IOM Attilio Anserini - reso possibile dal contributo dei sostenitori storici che condividono il continuo supporto di IOM a favore del miglioramento della qualità della vita dei pazienti fragili dell’ASST di Mantova”.

Fino a oggi 38 pazienti hanno terminato il trattamento, che è quindi ben tollerato, anche se prolunga la durata della seduta, ed è sempre più richiesto tanto da rendere insufficiente il ricorso a un unico dispositivo. Per rispondere a questo bisogno, IOM ha provveduto con la seconda tranche della donazione, che sta consentendo il trattamento di altri 30 pazienti, tuttora in corso.

L’alopecia, ovvero la caduta dei capelli, anche se temporanea è uno degli effetti collaterali più evidenti della chemioterapia. Può rappresentare per alcuni pazienti, prevalentemente donne, l’effetto collaterale più importante in quanto la percezione della propria immagine corporea viene fortemente alterata con un impatto negativo sulla qualità della vita.

La strumentazione in uso nella struttura di Oncologia utilizza una unità refrigerante a cui sono collegati due caschi in silicone (per permettere l’utilizzo contemporaneo su due pazienti) all’interno dei quali scorre un liquido che mantiene, per tutta la durata della seduta di infusione della chemioterapia, la temperatura costante a -4°.

UFFICIO STAMPA

Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Mantova

Elena Miglioli

 

 

Mantova è “Città del sollievo”

Dalla Gazzetta di Mantova del 6 Giugno 2017

LA CONSEGNA DELL’ATTESTATO

Mantova è “Città del sollievo”

Il riconoscimento grazie anche all’attività dell’istituto oncologico

 

È stato riconosciuto l'impegno del Comune nel promuovere e diffondere la cultura del sollie­vo e il lavoro degli operatori sa­nitari e dei volontari delle asso­ciazioni che ogni giorno opera­no nella rete delle cure palliati­ve. Per questo Mantova ha rice­vuto l'attribuzione di “Città del sollievo "dalla Fondazione Ghirotti. La cerimonia di consegna dell'attestato è avvenuta ieri nell'aula consiliare in via Ro­ma. In particolare è stata mes­sa in risalto l'attività dell'istitu­to oncologico mantovano che con i suoi 80 volontari acco­glie, accompagna e ascolta ogni giorno i pazienti in onco­logia e cure palliative.

«Anche senza parlare, facen­do semplicemente sentire la nostra presenza - dice il presi­dente dell'istituto, Attilio Anserini - facciamo un servizio di accompagnamento. Il nostro compito consiste nel salva­guardare la dignità dei pazienti che non devono mai sentirsi abbandonati e soli». «Dare sol­lievo - commenta il presidente della Fondazione Numa Cellini - significa dare senso alla vi­ta È un atto che non riguarda solo medici e operatori sanitari ma tutti.


Informa soci e sostenitori anno 2016

Informa soci e sostenitori anno 2016   --     Mantova  Gennaio 2017

Agli AMICI dell’ Istituto Oncologico Mantovano (IOM – ONLUS)

A conclusione dell’ esercizio 2016 lo IOM , come consuetudine, ritiene doveroso informare i soci e i tanti sostenitori, sull’attività svolta in favore dei malati oncologici.

L’impegno profuso nella attività di accoglienza,  accompagnamento e  ascolto svolta dai volontari, nonché il sostegno finanziario dei progetti di ricerca e cura, che ha consentito un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari,  trova riscontro nel consenso dei destinatari e di quanti condividono le finalità promosse dalla nostra associazione con generose donazioni.

Si sintetizzano di seguito le molteplici iniziative attuate in sinergia con la Direzione Strategica dell’ASST   C. Poma.

PROGETTI di   STUDIO,  RICERCA e  CURA

Progetto “ Trapianto autologo di cellule staminali periferiche in pazienti oncoematologici” : lo IOM ha finanziato anche per il 2016 il  contratto annuale libero professionale del Dr. Paolo Ricci , già trapiantologo presso l’Università di Bologna , quale consulente per  garantire i livelli raggiunti nello specifico servizio. Tenuto conto che per l’attuazione del progetto in parola è necessaria la messa a punto, presso il Servizio Immuno Trasfusionale, di metodiche correlate, lo IOM ha finanziato un incarico professionale ad una biologa impiegata a tempo pieno in questo rilevante progetto di ricerca.

Progetto “Laboratorio Estetico”: lo IOM ha finanziato la realizzazione di un servizio di consulenza estetica, presso la propria Sede, destinato alle donne provate dalle cure oncologiche, con l’obiettivo di aiutare a riacquistare benessere, recuperare fiducia nell’aspetto fisico, valorizzare la bellezza, potenziare l’energia e la forza psichica. Il servizio “gratuito” si svolge previo appuntamento telefonico (Tel. 0376 223502) .

Erogazione del Contributo Regionale per l’acquisto di parrucche   per alopecia da chemioterapia:

La validità della attività svolta dal sopra citato Laboratorio Estetico ha consentito al nostro Istituto di essere riconosciuto dalla Regione Lombardia , tra pochi altri , quale Ente del Terzo settore che opera nell’ambito della promozione e dello sviluppo sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia chemioterapica. Nel corso del 2016 lo IOM ha rimborsato euro 150,00 per  ciascuna delle 72 domande pervenute.

Progetto di ricerca di schemi di desensibilizzazione : lo IOM,  al fine di potenziare l’attività di ricerca finalizzata a perfezionare il sistema di premedicazione che permetta la creazione di una temporanea  tolleranza alla somministrazione di chemioterapici a pazienti non diversamente trattabili, ha finanziato un incarico annuo ad un medico specialista in allergologia ed immunologia clinica.

Progetto “Nordic Walking : accertato che la attività fisica svolta secondo una precisa tecnica (Nordic Walking)  è  convalidata anche in sede di medicina riabilitativa , lo IOM ha proseguito la sinergia con l’ associazione Nordic Walking di Mantova che opera con personale qualificato in favore dei pazienti oncologici  con particolare riguardo alle donne operate al seno.

Per aderire a tale attività è possibile contattare la referente istruttrice Sig.ra Flavia Ferrari cell. 347 4234337.

Piano di collaborazione con la S.C. di Cure Palliative : lo IOM, quale Onlus di riferimento ,  ha assicurato      un costante sostegno a tutta l’attività della Struttura.  Gli interventi più rilevanti nel corso del 2016 sono stati :

a) donazione di ulteriori 2 auto Panda al Servizio Assistenza Domiciliare. Con queste due salgono a 20 le autovetture nel tempo donate dallo IOM,  così da consentire alle Cure Palliative di svolgere il servizio che nel corso del 2016  ha avuto un carico giornaliero di oltre 120 pazienti.

b) donazione di presidi ( carrozzine, sollevatori ,letti, materassi ecc,) destinati al miglioramento della qualità di vita dei pazienti assistiti a domicilio

c) interventi diretti di finanziamento dei piani di formazione del personale sanitario (corsi extra aziendali, partecipazione convegni, corso di cure palliative pediatriche).

d) contratto con una  psiconcologa. Alla professionista è stato affidato  il coordinamento del progetto “laboratorio estetico” e della attività  divulgativa delle cure palliative.

e) manutenzione dei giardini in precedenza realizzati dallo IOM  attorno la palazzina dell’Hospice per una fruizione dei ricoverati e loro familiari.

f) sponsorizzazione di eventi finalizzati al potenziamento e alla crescita nella sensibilità sociale dei temi oggetto dell’attività delle cure palliative ( Festival Letteratura, Cinema Carbone ,Giornata del Ricordo,Convegno ASTCP, ecc )

Piano di collaborazione con la S.C. di Oncologia medica ed ematologia : si riportano gli interventi di sostegno più rilevanti in favore della citata S.C. rispetto alla quale lo IOM si pone quale Onlus di riferimento :

a)      Donazione ecografo portatile mod. Vscan Dual  Probe

b)      Donazione app.-ORBIS II – Scalp cooler paxman: tale apparecchio è utilizzato per la prevenzione dell’alopecia causata dall’infusione di farmaci chemioterapici. Tale presidio utilizza una unità refrigerante a cui sono collegati due caschi in silicone all’interno dei quali scorre un liquido che mantiene la temperatura costante a – 4° C.

Attività  di  VOLONTARIATO (Operativi 80  volontari a Mantova)

I servizi garantiti attualmente dai volontari IOM sono:

-          Servizio di accoglienza “Front Office” del Day Hospital della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia.

-         Servizio di accoglienza “Front Office” ambulatorio di “follow up” (controllo periodico) oncologico.

-          Servizio nel Reparto di Degenza della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia con la distribuzione del te.

-          Servizio presso la Centrale Cure Palliative Domiciliari e in Hospice con la distribuzione del te.

Anche il 2017 vedrà lo IOM impegnato in nuove sfide  in piena sintonia con le Strutture Ospedaliere del “C. Poma”. Si assicura inoltre la continuità nell’impegno dei volontari così importante sul piano del supporto ai pazienti  oncologici e loro familiari, impegno che caratterizza l’attività dello IOM e reso possibile dal generoso contributo dei tanti che ne apprezzano  l’attività e ai quali va il ringraziamento dello IOM a nome di tutta la collettività.

IL PRESIDENTE

Rag. Attilio Anserini

 

 


Un medico in più in Oncologia grazie allo IOM

Dalla Gazzetta di Mantova del 3 agosto 2017

Un nuovo medico per il reparto di Oncologia diretto da Maurizio Cantore. Lo lom, l'istituto oncologico mantovano presieduto da Attilio Anserini, ha stipulato un contratto di assunzione di un anno per l’oncologa Anita Rimanti (in foto),che ha iniziato la sua attività martedì scorso. La professionista si è specializzata all’Università di Parma, dove si è sempre occupata di tumori femminili ginecologici e mammari. Ha partecipato a studi di ricerca clinica particolare sui tumori al seno, con nuovi farmaci a bersaglio molecolare. Al Poma sarà seguita dalla collega oncologa Giovanna Cavazzini. Sarà inoltre referente del progetto contro la caduta dei capelli nelle pazienti trattate con chemioterapia. L’anno scorso sempre lom aveva donato al reparto un’apparecchiatura di ultima generazione, che mediante il raffreddamento permette di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia sul cuoio capelluto. Si tratta di un presidio che utilizza un’unità refrigerante acuì sono collegati due caschi in silicone all’ interno dei quali scorre un liquido che mantiene la temperatura costante a - 4® C

 

Informazioni aggiuntive