Informa soci e sostenitori anno 2016

Informa soci e sostenitori anno 2016   --     Mantova  Gennaio 2017

Agli AMICI dell’ Istituto Oncologico Mantovano (IOM – ONLUS)

A conclusione dell’ esercizio 2016 lo IOM , come consuetudine, ritiene doveroso informare i soci e i tanti sostenitori, sull’attività svolta in favore dei malati oncologici.

L’impegno profuso nella attività di accoglienza,  accompagnamento e  ascolto svolta dai volontari, nonché il sostegno finanziario dei progetti di ricerca e cura, che ha consentito un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari,  trova riscontro nel consenso dei destinatari e di quanti condividono le finalità promosse dalla nostra associazione con generose donazioni.

Si sintetizzano di seguito le molteplici iniziative attuate in sinergia con la Direzione Strategica dell’ASST   C. Poma.

PROGETTI di   STUDIO,  RICERCA e  CURA

Progetto “ Trapianto autologo di cellule staminali periferiche in pazienti oncoematologici” : lo IOM ha finanziato anche per il 2016 il  contratto annuale libero professionale del Dr. Paolo Ricci , già trapiantologo presso l’Università di Bologna , quale consulente per  garantire i livelli raggiunti nello specifico servizio. Tenuto conto che per l’attuazione del progetto in parola è necessaria la messa a punto, presso il Servizio Immuno Trasfusionale, di metodiche correlate, lo IOM ha finanziato un incarico professionale ad una biologa impiegata a tempo pieno in questo rilevante progetto di ricerca.

Progetto “Laboratorio Estetico”: lo IOM ha finanziato la realizzazione di un servizio di consulenza estetica, presso la propria Sede, destinato alle donne provate dalle cure oncologiche, con l’obiettivo di aiutare a riacquistare benessere, recuperare fiducia nell’aspetto fisico, valorizzare la bellezza, potenziare l’energia e la forza psichica. Il servizio “gratuito” si svolge previo appuntamento telefonico (Tel. 0376 223502) .

Erogazione del Contributo Regionale per l’acquisto di parrucche   per alopecia da chemioterapia:

La validità della attività svolta dal sopra citato Laboratorio Estetico ha consentito al nostro Istituto di essere riconosciuto dalla Regione Lombardia , tra pochi altri , quale Ente del Terzo settore che opera nell’ambito della promozione e dello sviluppo sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia chemioterapica. Nel corso del 2016 lo IOM ha rimborsato euro 150,00 per  ciascuna delle 72 domande pervenute.

Progetto di ricerca di schemi di desensibilizzazione : lo IOM,  al fine di potenziare l’attività di ricerca finalizzata a perfezionare il sistema di premedicazione che permetta la creazione di una temporanea  tolleranza alla somministrazione di chemioterapici a pazienti non diversamente trattabili, ha finanziato un incarico annuo ad un medico specialista in allergologia ed immunologia clinica.

Progetto “Nordic Walking : accertato che la attività fisica svolta secondo una precisa tecnica (Nordic Walking)  è  convalidata anche in sede di medicina riabilitativa , lo IOM ha proseguito la sinergia con l’ associazione Nordic Walking di Mantova che opera con personale qualificato in favore dei pazienti oncologici  con particolare riguardo alle donne operate al seno.

Per aderire a tale attività è possibile contattare la referente istruttrice Sig.ra Flavia Ferrari cell. 347 4234337.

Piano di collaborazione con la S.C. di Cure Palliative : lo IOM, quale Onlus di riferimento ,  ha assicurato      un costante sostegno a tutta l’attività della Struttura.  Gli interventi più rilevanti nel corso del 2016 sono stati :

a) donazione di ulteriori 2 auto Panda al Servizio Assistenza Domiciliare. Con queste due salgono a 20 le autovetture nel tempo donate dallo IOM,  così da consentire alle Cure Palliative di svolgere il servizio che nel corso del 2016  ha avuto un carico giornaliero di oltre 120 pazienti.

b) donazione di presidi ( carrozzine, sollevatori ,letti, materassi ecc,) destinati al miglioramento della qualità di vita dei pazienti assistiti a domicilio

c) interventi diretti di finanziamento dei piani di formazione del personale sanitario (corsi extra aziendali, partecipazione convegni, corso di cure palliative pediatriche).

d) contratto con una  psiconcologa. Alla professionista è stato affidato  il coordinamento del progetto “laboratorio estetico” e della attività  divulgativa delle cure palliative.

e) manutenzione dei giardini in precedenza realizzati dallo IOM  attorno la palazzina dell’Hospice per una fruizione dei ricoverati e loro familiari.

f) sponsorizzazione di eventi finalizzati al potenziamento e alla crescita nella sensibilità sociale dei temi oggetto dell’attività delle cure palliative ( Festival Letteratura, Cinema Carbone ,Giornata del Ricordo,Convegno ASTCP, ecc )

Piano di collaborazione con la S.C. di Oncologia medica ed ematologia : si riportano gli interventi di sostegno più rilevanti in favore della citata S.C. rispetto alla quale lo IOM si pone quale Onlus di riferimento :

a)      Donazione ecografo portatile mod. Vscan Dual  Probe

b)      Donazione app.-ORBIS II – Scalp cooler paxman: tale apparecchio è utilizzato per la prevenzione dell’alopecia causata dall’infusione di farmaci chemioterapici. Tale presidio utilizza una unità refrigerante a cui sono collegati due caschi in silicone all’interno dei quali scorre un liquido che mantiene la temperatura costante a – 4° C.

Attività  di  VOLONTARIATO (Operativi 80  volontari a Mantova)

I servizi garantiti attualmente dai volontari IOM sono:

-          Servizio di accoglienza “Front Office” del Day Hospital della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia.

-         Servizio di accoglienza “Front Office” ambulatorio di “follow up” (controllo periodico) oncologico.

-          Servizio nel Reparto di Degenza della S.C. Oncologia Medica ed Ematologia con la distribuzione del te.

-          Servizio presso la Centrale Cure Palliative Domiciliari e in Hospice con la distribuzione del te.

Anche il 2017 vedrà lo IOM impegnato in nuove sfide  in piena sintonia con le Strutture Ospedaliere del “C. Poma”. Si assicura inoltre la continuità nell’impegno dei volontari così importante sul piano del supporto ai pazienti  oncologici e loro familiari, impegno che caratterizza l’attività dello IOM e reso possibile dal generoso contributo dei tanti che ne apprezzano  l’attività e ai quali va il ringraziamento dello IOM a nome di tutta la collettività.

IL PRESIDENTE

Rag. Attilio Anserini

 

 


Cancro al seno, Istituto Veronesi più vicino

dalla Gazzetta di Mantova del 31 Gennaio 2017

Fisioterapista del Poma diventa riferimento provinciale per le donne operate al centro milanese

Filo diretto tra lo IEO-Istituto Europeo di Oncologia e la Medicina Fisica e Riabilitativa dell' ASST di Mantova. Grazie all'Istituto Oncologico Mantovano,presieduto da Attilio Anserini e da sempre impegnato nel favorire l'aggiornamento dei professionisti che operano con pazienti oncologici, la fisioterapista del Poma Laura Mutti ha partecipato al percorso formativo “La Fisioterapia dopo Chirurgia per Carcinoma Mammario”, che si è svolto allo IEO di Milano, fondato da Umberto Veronesi. Al termine del corso la fisioterapista dell'Asst di Mantova è stato inserito nell'elenco dei fisioterapisti cui lo Ieo fa riferimento sul territorio nazionale.Da ora in poi anche le donneche si rivolgono all’ospedale milanese per l'intervento chirurgico saranno indirizzate alla Medicina Fisica e Riabilitativa dell'ospedale di Mantova,diretta da Paolo Bovo, per proseguire nel recupero motorio che include oltre alla Rieducazione Funzionale anche il trattamento manuale delle cicatrici e delle Aws (piccoli cordoncini fibrotici dolorosi), il linfotapinge il linfodrenaggio. Tutto questo in sedute individuali in cui il rapporto paziente-fisioterapista diventa parte integrante del trattamento. In caso di problemi il contatto con  i fisioterapisti Ieo è costante, a ulteriore garanzia per la paziente.La formazione di colleghi in tutta Italia è un obiettivo importante per lo IEO, in particolar e per quanto riguarda le donne operate al seno. Infatti all'istituto si rivolgono pazienti da tutta Italia e dall'estero ed è garantito loro il trattamento fisioterapico nell'immediato post-operatorio. Tuttavia, poche pazienti possono restare aMilano per tutta la durata delle terapie successive all' intervento.Da qui la necessità di avere un elenco di colleghi cui indirizzare le pazienti dopo il ritorno a casa.La fisioterapista di Mantova ha potuto affiancare i colleghi milanesi nel loro lavoro sia in reparto sia negli ambulatori edi scambiare con loro osservazioni ed esperienze.Si è potuto verificare sulcampo che i tempi e le modalità di intervento attuate al Carlo Poma ed all’Istituto europeo nell'immediato pos-toperatorio sono sostanzialmente sovrapponibili.A favore dell'ospedale di Mantova c'è la presa in carico immediata nel momento della dimissione (l'appuntamento per la sedute di Riabilitazione viene fissato entro pochi giorni),esperienza apprezzata dai colleghi Ieo. «L'Asst di Mantova– si legge in una nota dell’ospedale – offre un percorso senologico completo di alto livello, che segue la donna con problemi di patologia mammaria dalla diagnosi alla cura eal follow-up, integrando professionisti delle strutture di Chirurgia Senologica, Radiologia,Psicologia Clinica e Medicina Fisica e Riabilitativa».

"Narrazione e cura: quando un malato racconta"

"Narrazione e cura: quando un malato racconta"

III Convegno Dipartimento Interaziendale Cure Palliative


PROGRAMMA CORSO PRATICO DI NURTURING TOUCH PER LA RELAZIONE CON PERSONE IN CONDIZIONE DI MALATTIA AVANZATA E TERMINALE

PROGRAMMA CORSO PRATICO DI NURTURING TOUCH PER LA RELAZIONE CON PERSONE IN CONDIZIONE DI MALATTIA AVANZATA E TERMINALE

"Oltre le parole una …carezza per l’anima"

L’approccio alla persona malata  - nel corpo e nell’anima mediante il Nurturing Touch

RESPONSABILE SCIENTIFICO E RELATORE:

MARINELLA CELLAI BAILONE – ESPERTA DEL METODO DI NURTURING TOUCH

IL CORSO E’ RIVOLTO AL PERSONALE DELLA STRUTTURA COMPLESSA DI CURE PALLIATIVE ASST DI MANTOVA E DELLA FONDAZIONE MAZZALI

ED E’ REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELL’ISTITUTO ONCOLOGICO MANTOVANO E DELLA FONDAZIONE MAZZALI

Data  11- 12  NOVEMBRE                                                                               PARTECIPANTI: 20

INTRODUZIONE

Forse non ci abbiamo mai riflettuto ma per molti di noi la via del corpo è preferenziale per dare voce alle nostre emozioni, alla nostra sofferenza e a tutto ciò che non saprebbe emergere attraverso altri linguaggi. Nella vita della persona malata il corpo assume un ruolo diverso. Quel corpo, spesso curato per anni con attenzione e amore, diventa di colpo ostile, sfugge ad ogni controllo, fa soffrire. Ma è comunque pur sempre un corpo che ha bisogno di essere toccato, accarezzato, abbracciato, al di là del decadimento e delle deformazioni causate dalla malattia.

Un lieve contatto, una carezza, fanno sentire alla persona ammalata che essa è ancora degna di rispetto, che continua ad esistere come persona, che è un soggetto di incontro e non solo un oggetto di cura .

Quando la persona si trova nella fase finale della sua vita,  nell’anzianità avanzata o comunque in una situazione di fragilità dovuta a patologia grave tende a “chiudersi”, la comunicazione è sempre più difficile e la solitudine esistenziale diviene la sua inseparabile ed assidua compagna.

Subentrano anche difficoltà oggettive quali il dolore, lo stato confusionale, l‘espressione verbale talora molto faticosa, e difficoltà soggettive quali emozioni inespresse, rabbia, frustrazione, solitudine, disperazione, paura. Ecco allora che attraverso il con-tatto affettivo e il massaggio si può “gettare un ponte”, superare la barriera dell’isolamento ed entrare in una comunicazione, anche intima, con lei. Ciò le permette da un lato di esprimere e condividere  le sue paure, le sue angosce, i suoi interrogativi, dall’altro di percepire il miglioramento fisico ottenuto grazie al massaggio, ed infine di sentire che qualcuno sta “prendendosi cura” di lei nella sua interezza di soma e  psiche, di essere umano unico e irripetibile.

Il Nurturing Touch è il “tocco che nutre”, il massaggio che offre momenti di pace, quiete, serenità e amore. Una modalità basata sul contatto attraverso il massaggio, che consente, anche quando le parole non sono più utilizzabili,  di entrare in comunicazione con l’altro, di superare le barriere della paura e dell’isolamento, di offrire momenti di vero sollievo ai malati ed anche ai loro familiari.

Attraverso il Nurturing Touch si riesce ad assicurare una “presenza vera” accanto a chi  percorre il suo ultimo tratto di vita e a chi si trova nella “grande anzianità”,  condividendo la sua solitudine interiore: una condivisione che implica  l’essere capaci  di guardare “dentro” l’essere umano e di comunicare attraverso  l’espressione di piccoli gesti che manifestano tenerezza e  solidarietà; piccole “sorgenti luminose” che danno luce e senso all’esperienza dell’accudimento e dell’accompagnamento.

OBIETTIVO DEL CORSO:

Il corso si propone migliorare la qualità degli aspetti relazionali che caratterizzano il lavoro svolto dai partecipanti nella loro attività di cura delle persone in condizione di malattia avanzata o terminale.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

11 Novembre

14.00   Registrazione partecipanti

14.15 Presentazione del metodo. Cosa è l’Aptonomia e cosa è il Nurturing Touch, come si integrano, caratteristiche principali, significato, filosofia, regole della pratica. Attiviamo i sensi .

15.00 Preparazione: esercizi di respirazione, body scan in piedi, rilassamento guidato, visualizzazione.

15.45 Condivisione

16.00  Pausa

16.10 Rompiamo il ghiaccio. La chiocciola

16.25 Massaggio a spalle, collo e testa, dimostrazione e 2 turni pratica

17.15 - Massaggio al viso, dimostrazione e 2 turni pratica

17.45   Condivisione

12 Novembre

9.00 Accoglienza, respirazione, body scan sdraiati, rilassamento ringraziamento al corpo, visualizzazione;  Meditazione “cuore a cuore”  e condivisione a coppie.

10.30 Pausa

10.40   Massaggio ai piedi , dimostrazione e 2 turni pratica; massaggio alla pancia, dimostrazione e 2 turni pratica; massaggio al braccio e alla mano, dimostrazione e 2 turni pratica,

12.20  Dimostrazione del premassaggio al paziente allettato

12.40 Condivisione a coppie

13.00 Pausa pranzo

14.00  Massaggio a paziente allettato; primo e secondo turno

15.40 accompagnamento del morente

16.30 Condivisione finale

17.30  test di verifica

18.00 chiusura dei lavori

METODOLOGIA                     Lezioni frontali ed esercitazioni

IL CORSO E’ RIVOLTO AL PERSONALE DELLA STRUTTURA COMPLESSA DI CURE PALLIATIVE ASST DI MANTOVA E DELLA FONDAZIONE MAZZALI ED E’ REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELL’ISTITUTO ONCOLOGICO MANTOVANO E DELLA FONDAZIONE MAZZALI

 

 


Musica e tecniche di relax a sostegno dei malati gravi

Gazzetta di Mantova 17 Novembre 2016

Musica e tecniche di relax a sostegno dei malati gravi

L’iniziativa al Poma con lo Iom destinata ai reparti di Oncologia e Cure palliative.

Tregua all’ansia tramite musica, reiki, terapia con gli animali e laboratori estetici

di Luca Scattolini

Dalla musica al reiki, dalla pet therapy ai laboratori estetici. Tecniche diverse per valorizzare il tempo e lo spazio dell'attesa, che negli ospedali sono generalmente carichi di ansia, in particolare per pazienti che soffrono di malattie oncologiche e terminali. Queste sono le attività che grazie al sostegno dello Iom (Istituto oncologico mantovano) vengono proposte a pazienti e familiari dalle strutture di cure palliative e oncologia.

L'iniziativa – presentata, tra gli altri, dal direttore sanitario del Carlo Poma Maurizio Galavotti, dal vice primario di oncologia Roberto Barbieri, dal primario delle cure palliative Laura Rigotti, dalla responsabile infermieristica di Cure palliative Rocio Cabarcas, il presidente dello Iom Attilio Anserini e la psicologa dello Iom Paola Aleotti – nasce dalla collaborazione tra oncologi, palliativisti e volontari con l'obiettivo di consolidare idee già esistenti e introdurne di nuove.


«Si tratta di tecniche "diversionali" basate su un'unica ipotesi – ha spiegato Galavotti – il cambiamento dello stato psicologico può ripercuotersi positivamente a livello organico, attraverso il coinvolgimento del corpo. I benefici attesi sono molteplici: miglioramento della qualità della vita, effetto rilassante e riequilibrante, accrescimento della consapevolezza, distacco emotivo anche se temporaneo da situazioni stressanti, controllo dell'ansia, miglioramento della comunicazione e della relazione tra malati e operatori sanitari».

Nell'ambito delle iniziative la musicoterapia ha come obbiettivo primario il promuovere, agendo sul livello fisico, psicologico e sociale, il benessere dell'individuo in termini di armonia ed equilibrio, la gestione e la percezione del dolore, dell'ansia, dell'umore, della difficoltà comunicativa, del senso di afflizione.

In che cosa consiste? L'attività consiste nel cantare o suonare canzoni per arrivare fino alla composizione di brani e alla costruzioni di strumenti musicali. Il Reiki consiste in una tecnica di riequilibrio energetico elaborata in Giappone nel 1920. Per quel che riguarda la pet therapy, la terapia con gli animali domestici, si tratta di un intervento ludico-creativo e di socializzazione con lo scopo di migliorare la qualità della vita rievocando ricordi positivi legati agli animali.

Infine il laboratorio di estetica che coinvolge quattro estetiste, due delle quali hanno acquisito una competenza specifica con pazienti oncologici. Il sostegno e la supervisione del progetto è affidato a due psicologhe che operano nei due reparti di Oncologia e di Cure palliative.


Informazioni aggiuntive