<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IOM</title>
	<atom:link href="https://iomn.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://iomn.it</link>
	<description>Istituto Oncologico Mantovano</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Feb 2021 10:11:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.1</generator>

<image>
	<url>https://iomn.it/wp-content/uploads/2020/11/cropped-IOM-logo-32x32.jpg</url>
	<title>IOM</title>
	<link>https://iomn.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Comunicazione rinnovo tesseramento</title>
		<link>https://iomn.it/comunicazione-rinnovo-tesseramento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 10:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iomn.it/?p=247</guid>

					<description><![CDATA[TUTTI I SOCI CHE ANCORA NON L&#8217;HANNO FATTO, SONO INVITATI A PROVVEDERE TEMPESTIVAMENTE, PER RAGIONI AMMINISTRATIVE AL RINNOVO DELLA TESSERA ASSOCIATIVA 2021. PER INFORMAZIONI TELEFONARE A LORENZA : 0376/223502 Cordialmente  Lanza p.i. Luciano ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>TUTTI I SOCI CHE ANCORA NON L&#8217;HANNO FATTO, SONO INVITATI A PROVVEDERE TEMPESTIVAMENTE, PER RAGIONI AMMINISTRATIVE AL RINNOVO DELLA TESSERA ASSOCIATIVA 2021. <br><br>PER INFORMAZIONI TELEFONARE A LORENZA : 0376/223502 <br><br>Cordialmente  Lanza p.i. Luciano </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicazione per donazioni</title>
		<link>https://iomn.it/comunicazione-per-donazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 10:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iomn.it/?p=245</guid>

					<description><![CDATA[COLORO CHE FANNO DONAZIONI ALLO IOM SONO CORTESEMENTE INVITATI A METTERE NELLA CAUSALE ANCHE I DATI DEL DONATORE CON RELATIVO INDIRIZZO AL FINE DI POTER RITORNARE DOVEROSO RINGRAZIAMENTO.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>COLORO CHE FANNO DONAZIONI ALLO IOM SONO CORTESEMENTE INVITATI A METTERE NELLA CAUSALE ANCHE I DATI DEL DONATORE CON RELATIVO INDIRIZZO AL FINE DI POTER RITORNARE DOVEROSO RINGRAZIAMENTO.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PROGETTO “REIKI IN HOSPICE” e ONCOLOGIA</title>
		<link>https://iomn.it/progetto-reiki-in-hospice-e-oncologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 20:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iomn.it/?p=106</guid>

					<description><![CDATA[Introduzione Al giorno d&#8217;oggi l&#8217;efficacia del Reiki è conosciuta e apprezzata anche dalla medicina occidentale, in Italia il Reiki viene applicato soprattutto ai pazienti con problemi oncologici. Fra i centri che hanno inserito il Reiki vi è il Centro di Medicina Psicosmatica dell&#8217;Ospedale S.Carlo Borromeo di Milano, l&#8217;Ospedale Versilia dell&#8217;Azienda Sanitaria della Regione Toscana e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Introduzione</p>



<p>Al giorno d&#8217;oggi l&#8217;efficacia del Reiki è conosciuta e apprezzata anche dalla medicina occidentale, in Italia il Reiki viene applicato soprattutto ai pazienti con problemi oncologici. Fra i centri che hanno inserito il Reiki vi è il Centro di Medicina Psicosmatica dell&#8217;Ospedale S.Carlo Borromeo di Milano, l&#8217;Ospedale Versilia dell&#8217;Azienda Sanitaria della Regione Toscana e il Policlinico di Roma.</p>



<p>Vi è da segnalare inoltre la significativa esperienza del Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino Ospedale delle Molinette. Qui dal 2003 un progetto pilota sta svolgendo un’indagine, in collaborazione con il personale medico, sull’efficienza dei trattamenti Reiki nell’accompagnare dei malati oncologici nel corso delle diverse fasi della malattia. Il paziente è seguito da un&#8217;equipe composta di differenti figure professionali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki. Il progetto sta incontrando un vasto consenso fra i pazienti al punto tale che dal 2005 i trattamenti di Reiki sono inseriti nella Guida ai servizi aziendali e territoriali COES e sul sito ufficiale dell&#8217;Ospedale Molinette di Torino. Qui di seguito uno stralcio dall&#8217;articolo, che parla dei risultati raggiunti al termine della prima fase di sperimentazione, visto il successo il progetto è stato rinnovato. Ecco uno stralcio dell&#8217;articolo apparso il 2 febbraio 2007 nella cronaca di Torino nel quotidiano La Repubblica:&#8221;&#8230;Dall&#8217;esperienza di altri paesi nel mondo, il Reiki è arrivato negli ospedali anche in Italia ed è stato sperimentato tra i pazienti oncologici in un primo studio pilota effettuato al Coes, il centro oncologico delle Molinette. Il risultato è a dir poco sorprendente il 98% delle persone trattate con il Reiki ha dichiarato di averne tratto un beneficio psicofisico. La sensazione descritta è di un sensibile calo dell&#8217;ansia soppiantata da un effetto di rilassamento generale, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell&#8217;umore, della qualità del sonno. In una piccola percentuale i pazienti hanno dichiarato di aver avvertito anche una notevole riduzione del dolore&#8230;.&#8221;. Nella stessa data anche il quotidiano La Stampa ne ha parlato. Quest&#8217;ultima riporta un articolo dove asserisce che: &#8220;Lo studio effettuato sull&#8217;efficacia del Reiki in integrazione alle terapie dei pazienti con neoplasie avanzate rivela che i 94 trattamenti eseguiti hanno portato beneficio nel 98% dei casi. Il benessere è prodotto da un effetto di rilassamento, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell&#8217;umore: lo stato emotivo di tranquillità si protrae anche per alcuni giorni dopo il trattamento. Alcuni pazienti hanno riferito di aver notato un miglioramento della qualità del sonno.&#8221;</p>



<p>Nel Reparto di Oncologia dell&#8217;ospedale Cardinal Massaja di Asti è stata avviata nel 2008 una ricerca scientifica approvata dal Comitato etico di Alessandria sulla valenza dei trattamenti reiki per gli ammalati sottoposti a chemio o radioterapia. Da segnalare che il reparto, diretto dal primario Dr.Franco Testore, ha ottenuto l’accreditamento all&#8217;eccellenza ed è stato segnalato tra i 5 migliori del paese per l&#8217;umanizzazione delle cure.</p>



<p><strong>Il Reiki</strong></p>



<p>Il Reiki è un’antichissima tecnica di riequilibrio energetico riscoperta ed elaborata dallo studioso giapponese Mikao Usui intorno al 1920. Permette di attingere all’energia universale per riequilibrare quella soggettiva, sciogliendo gli eventuali blocchi, colmando le carenze, disperdendo gli eccessi.</p>



<p>Si fonda sull’assunto che ogni essere umano ha in sé un’energia individuale, chiamata in giapponese Ki, che scorre in una fitta rete di canali (i meridiani) e irrora tutti gli organi. Per il proprio benessere detta energia deve trovare una propria connessione con l’Energia dell’Universo, Rei in giapponese; il benessere più completo si raggiunge quando si crea una condizione di bilanciamento fra l’energia universale e quella individuale. La tecnica procura in chi la riceve uno stato di rilassamento profondo perché scioglie i blocchi energetici talvolta già dopo 10-15 minuti dall’inizio della seduta; la persona avverte un senso di abbandono e spesso si assopisce.</p>



<p>”Il Reiki affianca le terapie convenzionali in numerosi centri ospedalieri di tutto il mondo. Trattandosi di una tecnica dolce di distensione e analgesica e presentando il vantaggio di essere a basso costo facilmente riproducibile ed alla portata di tutti, si presta molto bene come trattamento di supporto ed integrativo nella terapia del dolore del malato cronico, e nel malato oncologico si è dimostrato utile come trattamento palliativo anche durante i cicli di radioterapia e chemioterapia nel controllo dei sintomi collaterali dispnea, nausea, vomito, dolori addominali”.&nbsp; (dott.ssa E. Cofrancesco. Rizza Scienze gennaio 2002 pag. 46)</p>



<p>Obiettivo del progetto:</p>



<p>Valorizzare il tempo dei malati in hospice offrendo loro delle sedute della tecnica Reiki ai fini di ottenere un beneficio in termini di rilassatezza e benessere generale.</p>



<p>Come si svolge?</p>



<p>Fase. La tecnica verrà applicata inizialmente agli operatori che si renderanno disponibili ad una seduta con il proposito di valutare in prima persona gli effetti della tecnica;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Fase. Gli operatori proporranno la tecnica ai malati cui, su valutazione dell’équipe, si ritenga possano beneficiare di una o più sedute;</li><li>Fase. Valutazione in équipe sui benefici ottenuti dai malati.</li></ol>



<p>Fattibilità</p>



<p>Il progetto si svolge con la collaborazione di due volontari dell’Istituto Oncologico Mantovano (rispettivamente con qualifica di Reiki master e&nbsp; 3°livello Reiki – metodo Mikao Usui) che offrono in modo volontario la loro opera durante i pomeriggi dal lunedì al venerdì e sabato mattina.</p>



<p>Trattasi quindi di attività esclusivamente di volontariato che viene liberamente proposta ai pazienti da parte degli operatori dell’Hospice, che inizialmente avranno sperimentato personalmente la tecnica. Chiunque vorrà quindi accettare la proposta potrà beneficiare di uno o più trattamenti ciascuno della durata di 30-40 minuti. Detta durata è puramente indicativa e dipende molto dalle condizioni del paziente. Chi interessato, potrà quindi beneficiare di&nbsp; un ciclo di alcuni trattamenti (es., 3-4) a cadenza settimanale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VALORIZZIAMO IL TEMPO DEL MALATO IN CURE PALLIATIVE E IN ONCOLOGIA</title>
		<link>https://iomn.it/valorizziamo-il-tempo-del-malato-in-cure-palliative-e-in-oncologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 20:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iomn.it/?p=100</guid>

					<description><![CDATA[Progetto per il sostegno delle attività diversionali e la ricerca ad esse collegate, in Cure Palliative e in Oncologia. GRUPPO DI PROGETTO: ABRAMO METTA, ATTILIO ANSERINI, BARBARA SPEZIALI, ILENIA ZANARDI, LUCIANO ORSI,MAURIZIO CANTORE, PAOLA ALEOTTI, ROCIO CABARCAS, ROSSANA SOGNI, LAURA RIGOTTI Gli oneri economici sono totalmente a carico dello IOM INTRODUZIONE L’attesa ha un tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Progetto per il sostegno delle attività diversionali e la ricerca ad esse collegate, in Cure Palliative e in Oncologia.</strong></em></p>



<p><strong><em>GRUPPO DI PROGETTO: ABRAMO METTA, ATTILIO ANSERINI, BARBARA SPEZIALI, ILENIA ZANARDI, LUCIANO ORSI,MAURIZIO CANTORE, PAOLA ALEOTTI, ROCIO CABARCAS, ROSSANA SOGNI, LAURA RIGOTTI</em></strong></p>



<p><em><strong>Gli oneri economici sono totalmente a carico dello IOM</strong></em></p>



<p><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p>L’attesa ha un tempo ed uno spazio che negli ospedali è generalmente grigio, pieno di ansia per ciò che deve succedere. Nelle oncologie e nei reparti di cure palliative, questo tempo e questo spazio assumono ancora di più i&nbsp; sapori dell’inquietudine e della disperazione.</p>



<p>Nella sua presentazione del documento “La valorizzazione del tempo in cure palliative”, Luca Moroni, presidente della federazione Italiana di Cure Palliative scrive: “prendersi cura del tempo dei malati e delle loro famiglie è sempre di più una responsabilità percepita nei contesti di Cure Palliative. In una condizione di malattia inguaribile il tempo rischia di essere uno spazio sospeso, condizionato dalla progressiva perdita di funzioni e di autonomia. Ne derivano spesso condizioni di solitudine, isolamento e istituzionalizzazione, talvolta nella frustrante attesa di un impossibile miglioramento clinico. Allo stesso modo il tempo può assumere senso, valore, importanza, proprio in ragione dei limiti che caratterizzano l’esperienza di malattia”.</p>



<p>Con questo progetto nato dalla indispensabile collaborazione tra oncologi e palliativisti, si vuole riempire di emozione,&nbsp; vita e colore questo passaggio sia esso di pochi attimi o di lunghi periodi.</p>



<p>In questo contesto si inseriscono le attività diversionali che rappresentano un gruppo di tecniche che condividono un’ipotesi di base secondo cui una modificazione dello stato psicologico può ripercuotersi positivamente sullo stato più propriamente organico, esercitando un’azione positiva sulla componente psicologica/mentale attraverso il coinvolgimento della componente “corporea”. Le attività diversionali rappresentano un particolare modello del rapporto mente/corpo.</p>



<p>Il progetto, realizzato in partnership con lo IOM, si propone di recuperare in modo sistematico, le attività diversionali che finora sono state eseguite in Oncologia e in Cure Palliative in modo a sé stante per incorporarle in un&#8217;unica cornice affinché il tempo e lo spazio si prefigurino come esperienza dotata di valore individuale, offrendo la possibilità di liberare le paure e il desiderio di vita che animano ogni paziente. Il tempo può diventare così proposta che valorizza la persona e la sua storia. Le attività diversionali diventano così “lo spazio “ che accoglie &nbsp;insieme il malato, la famiglia, gli operatori e i volontari; è lo spazio &nbsp;dello stare insieme a condividere e lasciare esprimere la propria soggettività.</p>



<p>Finalità:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Favorire un miglioramento della qualità di vita;</li><li>Favorire un effetto rilassante e&nbsp; riequilibrante per uno stato di maggiore calma e serenità mentale;</li><li>Favorire un accrescimento della consapevolezza della propria realtà</li><li>Favorire un distacco emotivo anche se temporaneo da situazioni particolarmente stressanti (preoccupazioni per la chemioterapia ecc.) controllo dell’ansia e dello stress;</li><li>Facilitare la comunicazione e la relazione tra malati e operatori sanitari.</li></ol>



<p><strong>OBIETTIVI DEL PROGETTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>Proporre uno spazio interattivo strutturato, definito a malati e loro congiunti che permetta di valorizzare e dare senso al tempo e allo spazio;</li><li>Coinvolgere operatori, volontari e&nbsp; professionisti delle attività diversionali nella costruzione e manutenzione&nbsp; di tale spazio in modo da offrirlo ai malati e alle loro famiglie;</li><li>Condividere con gli operatori e volontari e consolidare il pensiero che le attività diversionali sono uno strumento di “cura” e come tale è “tempo di cura”.</li><li>Elaborare e attuare un protocollo di ricerca collegato alle attività assistite con animali.</li></ol>



<p><strong>METODOLOGIA</strong></p>



<p>Il progetto si avvale delle attività diversionali di seguito descritte nei sottoprogetti in allegato,&nbsp; introducendole in Hospice &nbsp;e in Oncologia come facenti parte del progetto di presa in carico globale del malato e famiglia. Tali attività vengono classificate in tecniche di rilassamento (reiki, musicoterapia, aptonomia, tecniche di respirazione) e attività occupazionali (arte terapia, attività assistite con animali; lettura e scrittura creativa).</p>



<p>Queste attività avranno un inizio graduale fino al completo inserimento nel programma; nello stesso tempo verranno valutare altre attività diversionali da incorporare eventualmente in itinere.</p>



<p><strong>FATTIBILITA’ E COSTI</strong></p>



<p><strong>Il progetto beneficia del patrocinio dell’Istituto Oncologico Mantovano. Alcune delle attività diversionali saranno svolte da volontari esperti in materia, dell’Istituto Oncologico Mantovano ad esempio REIKI mentre altre saranno svolte a titolo gratuito come i pomeriggi di lettura; I costi eventuali &nbsp;(a carico dello IOM) riguardano le attività assistite con animali in quanto è necessario avvalersi da un conduttore e il suo cane; &nbsp;l’arteterapia per i materiali necessari e la musicoterapia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
